Shauna (Fanny Ardant) ancora splendida 70nne, vive la sua vita senza più porsi problemi sentimentali, ma inaspettati l’Amore e la Passione sono in agguato, incontra infatti un uomo di 45 anni, Pierre(Melvil Poupaud) affermato oncologo che aveva brevemente incrociato 15 anni prima che la desidera e l’ama con passione … La vita non smette mai di farci sorprese, e, per ogni bella sorpresa c’è però spesso un prezzo da pagare!…

 

Perché andare a vedere questo film si domanderà giustamente qualche spettatore che preferisce il mero “disimpegno”? Perché condividere le emozioni della vicenda narrata?

Superato l’immediato turbamento emotivo che la visione del film può generare, decantate le reazioni emotive “di pancia”, abbiamo più risposte razionali alla domanda iniziale … Perché, innanzitutto, non avremmo fatto una piega se la stessa storia avesse riguardato una bella e giovane donna 45nne che desidera ed ama un uomo 70nne con tutti gli aspetti fisici connessi con la sua età. Perché ogni tanto, si possono vedere anche film che rappresentano la Vita, e, nella Vita c’è l’Amore inaspettato a qualsiasi età, come c’è l’invecchiamento e … c’è anche la Malattia. Perché si tratta di un film che può sì molto commuovere e molto coinvolgere ma è ben diretto e magnificamente interpretato e perché infine ci tratteggia, al femminile, con delicatezza e con uno sguardo tenero e pudico, una bella figura di donna ricca di personalità e di sentimenti e molto autentica.

In questo suo 5° lungometraggio la quasi cinquantenne regista e sceneggiatrice francese ci racconta per l’appunto la storia di un colpo di fulmine reciproco, che tutto e tutti travolge, fra una donna di 70 anni, raffinata, libera, indipendente ed ancora bella ed un uomo di 45 anni felicemente sposato, padre di famiglia ed impegnato nella sua professione. La passione e la tenerezza esplodono quando e là dove nessuno se lo aspetta. L’autrice con la collaborazione di una splendida, brava ed intensa Fanny Ardant disegna sensibilmente la figura di una donna che fatica a credere e ad accettare, lei per prima, di poter vivere un Amore tanto bello e vero quanto quelli dei suoi primi batticuori ma con in più la consapevolezza del Tempo che fugge, l’esperienza, la sensibilità degli anni già vissuti che, se hanno molto segnato il fisico, hanno però di contro, molto arricchito l’anima. Lo sguardo della regista è tenero, imbarazzato e complice ed evita, al di là degli sviluppi della vicenda, tutti i possibili prevedibili clichè, per concentrarsi con delicatezza nel racconto di una passione senza tempo ed età, capace di superare tutte le resistenze, quelle della stessa protagonista per prima. La sceneggiatura equilibrata, unitamente ad un montaggio sapiente, dà al film un ritmo rapido e la regista dirige con mano attenta e non convenzionale governando il susseguirsi di situazioni senza mai soffermarcisi un secondo più del dovuto evitando intelligentemente di cadere nel banale melò. I dialoghi sono poi cesellati nella realtà. Un film d’autore supportato da un’ottima interpretazione. La Ardant recita con sensibilità e charme e con la sua bellezza ancora seducente di donna matura, confermando con la sua passione interpretativa tutto il suo talento. Accanto a lei Popaud regge il confronto ed è altrettanto bravo ed intenso quanto tormentato e credibile.

Un film francese che esplora i sentimenti e l’intimità come solo i francesi sanno fare. Una storia molto francese per eleganza, ma universale al tempo stesso, come universale è l’Amore a tutte le età.

Va anche detto però, ad essere onestamente un po’ maliziosi ed ipercritici … che, per quanto sia stata abilmente resa e costruita la “sospensione dell’incredulità”, si potrebbe anche legittimamente ravvisare nel tutto una bella strizzatina d’occhio ad un certo pubblico femminile agée e che si sia scientemente calcata un po’ la mano con gli eventi negativi che mettono alla prova un Amore già di per sé di certo non facile.

data di pubblicazione:16/10/2021








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