Auto fiction particolare. Un racconto insieme vero e apocrifo. Interno laziale anni ’70. Incubazione di molte cose dalla parti di Roma Nord, del campo di Tor di Quinto, dell’eroico scudetto biancoceleste. Canaglie simpatiche i giocatori di quella squadra ma anche grandi irregolari, sparatori per diporto, divisi in due fieri partiti, liberi di picchiarsi nelle amichevoli del fine settimana. Un brevissimo ciclo legato al nome di Tommaso Maestrelli, paziente mediatore di trame, ricuciture di manifeste tensioni. Tutto è destinato a comporsi e poi e rompersi nel giro di due stagioni sullo sfondo di un’Italia inquieta, afflitta da terrorismo e dalla vicende personali (la sparizione della figlia) della voce narrante, un fotografo molto addentro alle cose laziali. Succederà che Chinaglia emigrerà in America, che Re Cecconi verrà ucciso da un gioielliere spaventato, che Maestrelli morirà di tumore dopo aver disperatamente cercato di evitare la rottura del giocattolo provocata anche dalla gestione del suo successore, il malcapitato Corsini. Romanzo di sport? Tutt’altro o meglio non solo e già la pubblicazione della Sellerio dice molto. La scrittura di Carotenuto è insieme agile e profonda e ci mostra la vera fotografia di uno spogliatoio calcistico in un’Italia ruspante. Ma c’è anche un magistrale affresco di giornalismo, quando la rivalità tra i giornali della sera capitolina era spasmodica e sono pochi a ricordarsi che ne esistevano ben tre… la Lazio in questo contesto era una Santabarbara sempre pronta a esplodere. E difatti quando la tensione erutta il bel capitolo finisce. Sono passati quasi cinquanta anni. Il campo “Maestrelli” è solo un ricordo. Ora c’è il presidente Lotito, l’eremo di Formello, il calcio industriale dai mille debiti. E dunque un romanzo e un’epopea del genere sarebbe difficile scriverla e raccontarla visto che gli addetti ai lavori sono chiusi nel loro separatissimo harem. Il protagonista invece gioca a carte con Maestrelli e conosce tutti i segreti di famiglia. Una famiglia quelal laziale di simpatici “parenti serpenti”.

data di pubblicazione:23/11/2020

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