(Teatro Argentina – Roma, 27 dicembre 2021/6 gennaio 2022)

In scena al Teatro Argentina di Roma La vita davanti a se’, versione teatrale tratta dal romanzo omonimo di Romain Gary, già sullo schermo con protagonista Sophia Loren, con Silvio Orlando nelle vesti di protagonista, regista e sceneggiatore. Il bravissimo e coraggioso Orlando ci conduce dentro le pagine dello straordinario romanzo , diventando Momò, un bimbo arabo di 10 anni, abbandonato e segnato da un’infanzia triste e difficile (foto di Salvatore Pastore). 

La vita davanti a sé è la storia di Mohammed, soprannominato Momò, ragazzino arabo allevato e cresciuto in un appartamento al sesto piano di una palazzina fatiscente nel quartiere di Belleville a Parigi da Madame Rosa, una vecchia signora ebrea scampata ai campi di concentramento, che per vivere si occupa di crescere i figli delle prostitute che per legge non possono tenerli con sé ricevendo mensilmente un mandato di pagamento per il loro mantenimento.

Momò è intelligente, intraprendente ed assetato di affetto in mezzo ad altri bambini abbandonati come il piccolo Moise, tra il gestore di prostitute Monsieur N’Da Amèdèe, il dottor Katz che cura Madame Rosa e minaccia di portarla in ospedale, Madame Lola ex boxeur senegalese divenuto prostituta richiestissima nelle banlieux parigine.

Un giorno bussa alla porta un omino che è appena uscito dal manicomio criminale dove è stato rinchiuso per molti anni con l’accusa di omicidio: si tratta del padre di Momò  che vuole riaverlo con sé. Madame Rosa si oppone e l’uomo muore per una crisi cardiaca. Ma la salute della donna peggiora e di lì a poco morirà tra le braccia di Momò che la veglierà per giorni interi dopo averla cosparsa di profumo e truccata un’ultima volta.

Il romanzo è stato più volte adattato per il cinema e il teatro. Nel 1977 è stato infatti trasposto nell’omonimo film per la regia di Moshè Mizrahi con una immensa Simone Signoret nel ruolo di Madame Rosa, Oscar come miglior film straniero nel 1978. Su Netflix ne è stata proposta un’altra versione sceneggiata da Ugo Chiti e Edoardo Ponti che ne cura anche la regia proprio con Sophia Loren nei panni di Madame Rosa.

La vita davanti a sé ha la potenza dei grandi romanzi che hanno la capacità di prestarsi a diverse interpretazioni e Silvio Orlando riesce a coglierne tutte le sfumature e l’attualità. La convivenza tra diverse culture, il dolore e la precarietà di una vita che non trova equilibri facili e scontati, le controversie dei ceti sociali più poveri, l’emigrazione, la prostituzione, l’istinto di sopravvivenza.

Il racconto diviene un io narrante attraverso lo straordinario lavoro di adattamento e regia condotto, in grado di immergere lo spettatore nel racconto con leggerezza ed ironia, restituendo tutti i sentimenti di un bambino adulto a dispetto dell’età e del dramma che vive, consapevole si delle difficoltà della vita e bisognoso di affetto, ma già grande nei pensieri e nelle azioni.

Una scelta efficace proprio perché il romanzo diventa quasi magico attraverso la carrellata di tutti personaggi interpretati o evocati in scena ed attraverso un uso magistrale della parola e della musica, grazie alla scelta intelligente di avvalersi di grandi musicisti dell’Orchestra Terra Madre che con le loro armonie etniche hanno enfatizzato i momenti salienti della rappresentazione che si è conclusa con un fuoriprogramma che ha visto un ensemble con lo stesso Silvio Orlando al flauto.

data di pubblicazione:05/01/2022


Il nostro voto:

 

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