Vienna 2012, terroristi mediorientali dirottano un aereo e ne prendono in ostaggio tutti i passeggeri. La sezione della CIA operante presso l’Ambasciata Americana non riesce a gestire correttamente la vicenda e ad evitare la strage. La coppia di agenti americani Henry (Chris Pine) e Celia (Thandie Newton), pur amandosi, non riesce a reggere all’impatto del dramma e si lasciano. Celia scompare. Dieci anni dopo, nuove informazioni inducono a pensare che all’interno della stessa CIA a Vienna ci fosse una talpa. Lo stesso Henry è incaricato di indagare per scoprire chi era stato l’informatore …

 

 

Dimenticatevi i bei tempi di Ian Fleming o di John le Carré i cui libri allorchè portati sugli schermi, pur se se ne conosceva la trama, continuavano ad affascinare, coinvolgere ed intrigare gli spettatori grazie all’ottima resa cinematografica delle sceneggiature, alla qualità degli attori, ai ritmi, all’abilità dei montaggi e soprattutto delle regie!

La Cena delle Spie è un modesto adattamento cinematografico del romanzo omonimo ed è l’opera seconda del modesto regista danese di Borg/ McEnroe (2017). Lo stile, il tipo di riprese, la luce, le atmosfere iniziali sembrano voler preannunciare un thriller di spionaggio come quelli degli anni d’oro del Genere … ahinoi, in realtà nulla di più lontano! La messa in scena è molto convenzionale ma manca comunque qualcosa, quel qualcosa che riesce a coinvolgere veramente lo spettatore. Mancano totalmente la suspense, la tensione drammatica, la profondità e l’intensità dei fatti narrati, dell’intreccio e dei personaggi. Ogni sviluppo è prevedibile, il finale è scontato, opache e poco empatiche le interpretazioni.

Lo spunto letterario poteva pur essere buono e forse mani più salde e capaci avrebbero potuto sviluppare la storia e l’idea del senso di colpa con risultati migliori. La narrazione delude proprio da un punto di vista filmico, registico, narrativo e tecnico priva come è di ritmo, azione ed emozioni, poco sostenuta poi da una sceneggiatura dal giusto respiro cinematografico. La vicenda è appesantita da troppe deviazioni, troppi personaggi che hanno l’unico effetto di confondere lo spettatore e spezzare i tempi della narrazione. Ne risulta un film ove si mescolano stereotipi del genere spionistico con elementi melodrammatici, il tutto infarcito di flash back eccessivi, in una totale assenza, come dicevamo, di azione e tensione emotiva. Purtroppo un prodotto che appare artefatto, poco credibile, a tratti banale e troppo spesso scontato per chi apprezza il buon Cinema ed il Genere.

Chris Pine è bello e prova ad atteggiarsi come Pierce Brosnan, ma sia lui che la Newton privi di adeguata direzione e non sostenuti da uno script adeguato sono incerti, poco incisivi e poco credibili. Peccato poi veder coinvolto e sottoutilizzato un attore del calibro di Jonathan Pryce.

La Cena delle Spie è dunque, ahinoi, un prodotto con pochi pregi e molti difetti che come il junk food eviterei di assaggiare per doverlo poi gettar via nel cestino, un “video movie” usa e getta che nemmeno la necessaria pausa post prandiale dopo le abbondanti tavolate pasquali può giustificare!

data di pubblicazione:19/04/2022


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