LA BANDITACCIA di Alessandro Morganti e Angelo Pecorelli con il collettivo “Quelli del martedì”

31 Mar 2019 | Accredito Teatro

(Teatro delle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, 7 gennaio/31 marzo 2019)

Una commedia malavitosa in salsa agreste. Tra dialetto romanesco e caprolatto (il dialetto di Caprarola) in un’ambientazione suggestiva e raccolta.

Tre mesi di repliche e di tutto esaurito sanciscono il successo di una compagnia che dagli inizi amatoriali si è issata verso il professionismo uscendo fuori dai confini della Tuscia per un vero e proprio fenomeno regionale, se non nazionale. Una compagnia affiatata di una dozzina di elementi che producono uno spettacolo all’anno e, concluso questo ciclo, in primavera, si rimmergeranno in una nuova avventura da riproporre al fedele pubblico a inizio 2020.

Ambientata in un ristorante dove succede un po’ di tutto in tre quadri la commedia sa di agreste e strizza l’occhio all’attualità contaminando la cronaca. Perché i banditi della Tuscia non sono proprio degli sprovveduti se hanno gestito il traffico di droga nella capitale in combutta con alcuni personaggi di spicco della Banda della Magliana, compreso De Pedis. Tre attori principali guidano gli altri verso il sicuro successo: il professore (artefice del clamoroso colpo di scena finale che non sveliamo), il cuoco, il proprietario). Gli altri si inseriscono in una funzionale sinergia di gruppo con il ricorso frequente a un turpiloquio naturale e non volgare. La partecipazione allo spettacolo in una cornice inusuale conferisce il fascino esperienziale dell’assoluta novità per un pubblico non necessariamente aduso alla frequentazione dei teatri cittadini.

Puro e automatico divertimento senza pretese di complessità per un genere definito criminale. Si spara anche in scena con il limite di partecipazione di una sola attrice in un coro di maschi. Risate di pancia che però arrivano anche al cervello. Il finale imprevisto regala una bella scarica di adrenalina e chiarisce le capacità trasformiste di uno degli attori più bravi, non a caso definito il professore. Una ricca collezione di Dvd con gli spettacoli già in archivio è il biglietto da visita mediatico di una compagnia che si è fatta tanta strada, conquistando un pubblico non casuale.

data di pubblicazione: 31/3/2019


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