Il film, presentato con successo nel 2013 alla Berlinale e girato con attori non professionisti (la protagonista è la moglie di Winspeare, la coprotagonista la figlia di quest’ultima ed il principale interprete maschile il socio del regista), segue Sangue vivo, Il miracolo e Galantuomini, tutte pellicole ambientate nel Salento, terra del regista che, a dispetto del cognome, è nato in provincia di Lecce da una famiglia di origine anglo-napoletana. In grazia di dio racconta il coraggio e la determinazione di una giovane donna che, in seguito al fallimento di una piccola attività da fasonista che aveva messo su assieme al fratello, decide di tornare a coltivare la terra, trasferendosi nella modesta casa di campagna della madre assieme alla figlia, una adolescente che non ha molta voglia di studiare, e alla sorella minore che insegue le sue aspirazioni d’attrice. Ma questa nuova vita, tutta da ri-costruire, sorprenderà e cambierà questo eterogeneo microcosmo tutto al femminile. A questo bel film, sicuramente da recuperare per chi non lo avesse visto al cinema, in cui si percepisce la fatica fisica e mentale nel reinventarsi tutta la propria vita ripartendo dalle origini (la protagonista coltiva, in un piccolo fazzoletto di terra in mezzo ad un terrazzamento di ulivi secolari, ogni tipo di ortaggi che poi rivende ai fruttivendoli del paese), accostiamo una ricetta povera e facile a base di carote, da gustare accanto agli arrosti di carne o pesce: la purea di carote.

INGREDIENTI: – 450 gr.di carote affettate sottilmente – 40 gr. di burro – un pizzico di noce moscata – sale e pepe q.b..

PROCEDIMENTO: Sbucciare e tagliare le carote a fettine sottili. Quindi fate sciogliere il burro in una grossa padella, aggiungete le carote, salate, pepate e spolverizzate con noce moscata.

Coprite la pentola con un foglio di carta argentata per creare il vapore necessario a far cuocer le carote e per non farle scurire: manterranno un bel colore arancione. Lasciare cuocere a fuoco lento per almeno 15 minuti. Dopo, eliminare il foglio di carta argentata e schiacciare le carote con una forchetta. Continuare a far cuocere le carote scoperte ed a fiamma viva sino a quando il liquido di cottura si sarà riassorbito. Trasferire le carote nel mixer o usatene uno ad immersione, e lavoratele sino ad ottenere una purea liscia. È un crema perfetta per accompagnare carni bianche o pesce al forno o al cartoccio.

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