Sandy Kominsky (Michael Douglas) mancato grande attore hollywoodiano riconvertitosi da tempo in insegnante di recitazione per giovani aspiranti attori, si barcamena, con notevole dose di autoironia, fra disillusioni ed ansie legate all’età. Insieme al suo affermato agente e migliore amico da sempre Norman Newlander (Alan Arkin), affronta la vita che corre via veloce, l’amicizia e qualche nuova opportunità …

Non è vero che le piattaforme di streaming si rivolgono solo ai giovani millennials!

La “Silver Economy” cioè tutto il settore che si sviluppa attorno alle opportunità offerte dalla Terza Età, è ormai uno degli assi portanti delle scelte economiche del prossimo futuro. Non è quindi un caso che anche un gigante come Netflix, che conosce perfettamente quanto sia cresciuta l’età media dei propri abbonati, abbia deciso di investire in quantità e qualità su una strategia di conquista e fidelizzazione di un mercato ricco come quello multi generazionale.

In tale ottica si muove quindi la recente Miniserie (2 Stagioni: 2018 e 2019 di 16 puntate di soli 25 minuti ciascuna) Il metodo Kominsky premiata con 2 Golden Globe per la migliore commedia TV e per il migliore attore protagonista. Una storia di amicizia fra due “giovani e vivaci” ultra settantenni hollywoodiani. Una commedia molto intelligente, brillante, dolce-amara, accattivante e provocante. Autore e regista è il talentuoso Chuck Lorre che con abilità, mano sicura e delicata riesce ad unire temi leggeri e temi seri seguendo con ironia e talora allegria, le vicende di questi due “giovani anziani”, ridendo di loro e con loro stessi, senza mai ledere la dignità ed il buon gusto anche quando tocca temi triviali, parlando di solitudine, di vecchiaia che avanza, di nuovi affetti e di figli sempre in modo garbato ed elegante come raramente capita di vedere in TV. Una SitCom estremamente ben diretta, ben sceneggiata, intrigante, ottimamente interpretata con dialoghi pungenti cesellati in modo sopraffino, ben ritmata con un montaggio incalzante senza tempi morti, mai noiosa.

Al centro due grandi attori: Michael Douglas ed Alan Arkin, l’alchimia e la complicità fra loro è evidente e bucano lo schermo entrambi, fanno scintille, sono esilaranti e si rubano la scena l’un l’altro giocando autoironicamente sui propri passati. Attorno a loro una serie di comprimari e caratteristi tutti perfetti in ogni ruolo, e poi, per la gioia dei cinefili, una serie di guest stars ultralusso: Elliot Gould, Danny de Vito, Kathleen Turner, Ann-Margret ed altri che sarà un piacere scoprire, che si prestano con autoironia ed autocitazioni sul Tempo che passa.

Una Serie veramente divertente, geniale, fresca e vivace malgrado l’età dei protagonisti e gli argomenti affrontati sempre con gusto e leggerezza senza mai scivolare nella parodia, nelle gags o nei cliché. Una Serie ricca di intelligenza, di humour e briosa, soprattutto mai pesante, lacrimosa o, men che meno, volgare. Uno sguardo diverso e leggero sulla Vita che vola via veloce, una bella storia di amicizia e complicità che può essere vista ed apprezzata da qualsiasi pubblico ed a qualsiasi età e di cui è già stata annunciata la Terza Stagione.

Il Metodo Kominsky funziona! Caspita se funziona!

data di pubblicazione:26/01/2021

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