Di questa dissacrante commedia a carattere storico, vogliamo solo ricordare alcune frasi celebri dell’indimenticabile Alberto Sordi nelle vesti del Marchese Del Grillo, molto più dirette ed esplicite di un nostro breve ricordo: “Mi dispiace, ma io so’ io e voi nun siete un c****!” ed anche “Quanno se scherza, bisogna èsse’ seri!” ed ancora “Morto un papa se ne fa un altro”… maquesta frase ad oggi non più vera! Ed infine Mia cara Olimpia, méttete in pompa, che sto grillaccio der marchese sempre zompa! Zompa chi campa, allegramente… A proposito di quest’ultima frase, nel film c’è una scena in cui il Marchese portò la bella Olimpia in una hosteria a mangiare i rigatoni con la pajata (piatto tipico della cucina popolare romana) e fu lì che si accorse di avere un sosia, Gasperino er carbonaro, un ubriacone che divenne il protagonista di uno dei suoi più crudeli scherzi. Abbiniamo a questo film, da rivedere e gustare in tutta la sua scarsa sacralità, fulgido esempio assieme a tante altre pellicole della graffiante ironia del suo magnifico regista, proprio una ricetta a base di rigatoni, non con la pajata, ma con un sugo veloce e molto gustoso. Ecco i nostri rigatoni con provola affumicata.

 

INGREDIENTI:rigatoni (che tengano bene la cottura) o mezze maniche rigate – 3 o 4 cucchiai di passata di pomodoro – una generosa dose di provola affumicata stagionata e non fresca – 1 aglio – peperoncino (a chi piace) – basilico – origano –sale, pepe q.b. – olio extravergine d’oliva – parmigiano grattugiato e pecorino q.b..

PROCEDIMENTO: Mentre bolle l’acqua per la pasta, prendete una bella pentola larga antiaderente con il bordo alto (perché ci dovremo ripassare la pasta una volta cotta), e metteteci a rosolare un aglio in abbondante olio d’oliva con un peperoncino (facoltativo), versare poca passata di pomodoro, sale, pepe ed un pizzico di origano, oltre ad alcune foglie di basilico fresco sminuzzate. Dopo circa 10 minuti di cottura, abbassate la fiamma sotto il pomodoro togliendo l’aglio e, contemporaneamente, mettete a cuocere la pasta nell’acqua bollente; versate quindi nel pomodoro (che è ancora sul fuoco a fiamma bassa) un generoso spicchio di provola affumicata tagliata a pezzetti piccoli (per i quantitativi regolatevi in base al gusto). Appena la provola comincia a sciogliersi ed a filare, ripassateci i rigatoni appena scolati, girate con un mestolo e metteteci a pioggia una bella manciata di parmigiano grattugiato misto ad un po’ di pecorino (proporzione 2/3 parmigiano e 1/3 pecorino). Attenzione: non preparate il sugo molto tempo prima di cuocere la pasta, perché la provola tende a raggrumarsi e quando andrete a ripassare la pasta nel condimento sul fuoco non riuscirete ad amalgamare bene il tutto.

 

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