(Silvano Toti Globe Theatre – Roma, 20 maggio 2022)

Imminente l’inizio della stagione shakespeariana del Globe Theatre di Roma, immancabile appuntamento estivo per il pubblico romano e non solo. Si comincia il 10 giugno con Pene d’amor perdute per la regia di Danilo Capezzani.

Importantissima novità di quest’anno è la nomina del nuovo Direttore artistico, il Maestro Nicola Piovani, salutato con commozione da Carlotta Proietti, sul palco del teatro insieme alla sorella Susanna, il giorno della presentazione della stagione teatrale 2022.

Progetto innovativo e coraggioso, il Silvano Toti Globe Theatre nasce nel 2003 grazie a Gigi Proietti, che lo diresse fino la 2020, anno della sua scomparsa. Proprio l’anno scorso, per volontà dell’Amministrazione Comunale – e per generosa disponibilità della Fondazione Silvano Toti – il Globe ha preso il suo nome diventando il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti. Trovare una persona che fosse in grado di dare continuità a un lavoro che va avanti da diciannove anni non è stato facile. “L’unico nome possibile era quello di una persona amica, un artista più che qualificato, sensibile e di grande prestigio.” Annuncia così Carlotta Proietti il nuovo Direttore artistico Nicola Piovani, nel quale vede l’unica persona che può raccogliere l’esperienza maturata lungo tutti questi anni e l’unica in grado di farla vivere ancora e sempre meglio.

Per il nuovo direttore il Globe è un “luogo magico e capolavoro di Gigi Proietti”, dove la magia dello spettacolo non avviene solo sul palco ma anche tra il pubblico, suggestionato dalla bellezza di grandi lavori. Sottolinea l’importanza di un teatro vivo, che sa dialogare con gli spettatori, che sa farsi capire e arrivare a tutti, così come era nel volere e nel desiderio del suo ideatore. L’unico scopo che allora Piovani si prefigge accettando questo nuovo incarico è quello di lavorare in continuità con quanto è stato creato, di continuare a dare acqua a una pianta che è cresciuta e continua a crescere folta e rigogliosa (crescita assicurata anche grazie al contributo del Banco BPM, nella persona di Mauro Paoloni – Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della banca –, main sponsor del teatro).

A salutare in videomessaggio il nuovo Direttore artistico anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor, che individua in Nicola Piovani la persona in grado di incarnare il bisogno di “una successione omogenea possibile per stile, cultura, esperienza, qualità e presenza artistica.” Nel suo intervento ricorda anche che il 21 giugno, in apertura dell’Estate Romana, proprio nel teatro di Villa Borghese si svolgerà una serata dedicata a Gigi Proietti (programmazione da definire), durante la quale verrà proiettato il documentario sul grande attore girato da Edoardo Leo.

Vita nova, dunque, per il teatro con questa nuova Direzione artistica. Così la definisce Maria Teresa Toti, in rappresentanza della Fondazione grazie alla quale fisicamente questo spazio vive. Prende ispirazione da un lavoro su Dante del 2015 del Maestro Piovani per ricordare quanto il teatro shakespeariano sia un veicolo di trasmissione di valori necessari alla vita, rivolto soprattutto ai giovani, per i quali Gigi Proietti aveva particolare amore e attenzione.

Ma è nel segno della varietà e della ricchezza della proposta che si vuole ulteriormente dare continuità al lavoro iniziato da Proietti e qui portato avanti soprattutto dalle figlie Carlotta e Susanna. “La varietà è fondamentale”, dice Susanna (responsabile tra l’altro del reparto costumi del teatro) ricordando le parole del padre, ed è con orgoglio che presenta una programmazione intensa che in soli quattro mesi, fino al mese di ottobre, vedrà svolgersi un calendario fitto e interessante.

Sono otto i titoli tratti dal ricco elenco dei lavori del Bardo inglese, tutti prodotti dalla Politeama srl. Continua la collaborazione con l’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico – direttori Francesco Manetti e Daniela Bortignoni – che offre la possibilità ai giovani allievi di sperimentare il proprio talento sul prestigioso palco del Globe. Quattro gli spettacoli in scena per questa collaborazione: la commedia Pene d’amor perdute, prima in scena dal 10 al 19 giugno per la regia di Danilo Capezzani (riproposta quest’anno dopo il successo della scorsa stagione), Racconto d’inverno per la regia di Valentino Villa (per la prima volta al Globe) dal 19 al 28 agosto, e un interessante lavoro sulla Tempesta, in cui i registi Luigi Siracusa e Andrea Lucchetta metteranno in scena una doppia versione del dramma nelle traduzioni di Salvatore Quasimodo e Eduardo De Filippo (supervisione del progetto a cura di Arturo Cirillo, dal 13 al 16 ottobre).

Torna anche un altro lavoro, Falstaff e le allegre comari di Windsor o le “libere mogli”, come le definisce il regista Marco Carniti. Uno spettacolo molto musicale, caro a Gigi Proietti, in cui è protagonista lo scontro tra i sessi. Il mondo di Falstaff decaduto e vecchio in contrasto con quello delle comari, costruito su un’immensa burla (dal 24 giugno al 10 luglio).

Dal 15 al 31 luglio andrà in scena una nuova produzione de La commedia degli errori, per la regia di Loredana Scaramella. Il tema della commedia è caro alla regista da anni perché, a discapito della leggerezza di cui è portatore, “obbliga sempre a una riflessione del suo opposto, sul mondo che ci circonda”. In particolare, attraverso questo testo, alla questione dell’identità che si lega all’esperienza dell’altro e alla relazione in generale.

Nella prima metà di agosto torna poi lo spettacolo cult delle notti estive del Globe, Sogno di una notte di mezza estate, nella versione amata nel tempo di Riccardo Cavallo (3-15 agosto). A grande richiesta ritorna anche un altro spettacolo che vide il debutto nel 2017, Macbeth per la regia di Daniele Salvo, tragedia che mostra la lenta demolizione di un re autocrate e dittatore, proposta particolarmente attuale per il periodo che stiamo vivendo (2-25 settembre).

Infine Othello in lingua originale con la compagnia inglese The Bedouin Shakespeare Company, dal 28 settembre al 9 ottobre per la regia di Chris Pickles.

Ad arricchire questo prezioso cartellone altre iniziative e appuntamenti. Around Shakespeare è la rassegna di spettacoli intorno alla figura di Shakespeare appunto, che ha luogo i lunedì e i martedì. Il primo spettacolo è Quel copione di Shakespeare di e con Vittorio Viviani, a cui seguirà un lavoro sul corpo e le emozioni prodotto dall’Accademia Nazionale di Danza, Motion and emotion. A chiudere, un lavoro di Carlo Ragone sul Riccardo III, Il racconto di Riccardo, un viaggio dall’opera al racconto per la regia di Loredana Scaramella.

Prosegue anche la collaborazione con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre (con cui nel 2020 è nato un archivio del Silvano Toti Globe Theatre) con i Globe Talks a cura di Daniela Pennacchia, una serie di otto appuntamenti per approfondire con professori esperti le opere di William Shakespeare in scena quest’anno. Gli incontri avranno luogo il sabato nello spazio all’esterno del teatro.

Ritorna per il quarto anno consecutivo la rassegna di spettacoli pensata per i più piccoli, Al Globe con mamma e papà. Quattro i lavori in scena scritti e diretti da Gigi Palla, Riccardino Terzo, Johnny Fatstaff e le perfide Cheerleader di Windsor, Catarina dei Pupazzi (ispirato alla Bisbetica domata) e lo spettacolo bilingue Good afternoon Mr. Scrollanza.

Per finire dal 6 settembre al 5 ottobre, nello spazio esterno al teatro denominato “Globino”, andrà in scena una micro-stagione che ospita lavori di piccole compagnie per la rassegna Proposte d’attore.

 

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