Romanzo di esordio della quarantenne scrittrice scozzese, Eleanor Oliphant è stato un clamoroso successo editoriale fin dalla sua prima uscita nel 2018/19, e viene ora riproposto anche in edizione economica, un’opportunità per tutti coloro che non lo avessero ancora letto. Si tratta di un libro molto sensibile e divertente e, al tempo stesso, anche potente, un piccolo bijou, una piacevole sorpresa, toccante e vibrante di Verità, una brillante ed intrigante combinazione in cui è bello immergersi. Un libro facile a leggersi ed ottimista senza però essere l’ennesimo “feel good book”. Tutt’altro, è invece un libro sulla solitudine, i traumi della psiche, la follia, l’amicizia, la sofferenza e la diversità.

Eleanor ha 30 anni, lavora come contabile, le sue giornate seguono lo stesso ritmo sempre eguale: lavora e mangia da sola per tornare poi nel suo piccolo e spoglio appartamento ove vive da sola, conversa con una pianta sempre verde, il week end cede al conforto della vodka ed il mercoledì parla al telefono con la madre “lontana”. La ragazza ha una storia molto particolare dietro di sé ed ha dovuto costruirsi, per proteggersi e sopravvivere, un proprio piccolo mondo con il poco che ha ricevuto, riuscendo forse a colmare i propri bisogni primari, ma non certo quelli psichici ed affettivi. Eleanor, nonostante la sua asocialità, il suo parlare troppo franco e diretto, la sua logica atipica … sta bene , o … pensa di stare benissimo. In effetti è una ragazza un bel po’ “particolare”, il suo modo di vedere il mondo è gustoso e le sue riflessioni sono tanto originali quanto anche altamente precise ed intelligenti. La sua routine tranquilla ma alienata ed alienante salta però per una serie di fatti fra loro concatenati che le sconvolgono la vita, anche se non nel senso da lei inizialmente sperato.

Un libro molto più profondo di quanto possa apparire a prima vista seguendo la vita quotidiana del personaggio. Un romanzo buffo e commovente, leggero e profondo, luminoso e cupo che ci restituisce il ritratto toccante e complesso di una giovane donna ferita fin dalla sua prima infanzia.

L’autrice ci svela il suo personaggio, la sua “antieroina” tramite piccoli dettagli, con piccoli tocchi leggeri, un lavoro di cesello pieno di tanti piccoli messaggi e significati che fanno ridere e piangere fra momenti bizzarri e momenti toccanti. Piano, piano il lettore entra nel piccolo mondo di Eleanor e resta legato a questa strana, folle e lucida “eroina”.

La scrittura è semplice e fluida, lo humour è altamente British ed aiuta a sdrammatizzare le situazioni. Il ritmo è intrigante ed una volta immersi nelle digressioni stravaganti, allucinate ed allucinanti di questo estroso romanzo si rimane veramente magnetizzati dalla storia, ma, soprattutto da come essa viene raccontata da un “io narrante” tanto strambo quanto originale.

Si chiude infine il libro con un sorriso, un po’ di speranza ed ottimismo e … di certo … non ci fa affatto male di questi tempi!!

data di pubblicazione:28/10/2020

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