(Teatro Quirino – Roma, 12 luglio 2021)

Presentata al Quirino la prossima stagione teatrale. In programma per i 150 anni di attività del teatro un’importante pubblicazione a cura di Elisabetta Centore e una ricca proposta di spettacoli, tra nuovi lavori e recuperi di stagione, in partenza già da settembre con un prologo di 8 appuntamenti a cui seguirà il cartellone in abbonamento con 20 capolavori tratti dalla drammaturgia classica e contemporanea, proposti da artisti di eccellente livello.

  

E quindi uscimmo a riveder le stelle”, il celebre endecasillabo dantesco che termina la Cantica infernale è il titolo scelto per presentare la prossima stagione di spettacoli del Teatro Quirino. Si spera di rientrare presto nel sogno di cui il teatro è ponte e lasciare alle spalle l’incubo in cui la pandemia ci ha costretto. L’esperienza acquisita in questi 18 mesi di fermo suggerisce però di avere prudenza, quella espressa negli interventi dell’Amministratore delegato del teatro, Rosario Coppolino, e del Direttore artistico Geppy Gleijeses. Prudenza ma anche responsabilità. È chiaro l’invito a non perdere occasione per vaccinarsi, perché si possa presto tornare a lavorare, a divertirsi, a nutrire l’anima di emozioni individuali e collettive che solo lo spettacolo dal vivo sa trasmettere. “Esistiamo e vogliamo esserci” ribadisce l’AD Coppolino, e aggiunge “comprate e regalate il teatro come forma di sostegno a chi ha sofferto”. Un’impresa privata come quella del Quirino non può sostenere le spese di produzione se è concesso riempire la platea solo a metà. Vicine in questa sorte anche altre eccellenti realtà che danno lustro alla proposta teatrale privata della capitale, Ambra Jovinelli e Sistina. Nella speranza che la rotta dei contagi si inverta, gli spettacoli in cartellone vengono presentati dagli artisti presenti in sala o da remoto in video per chi si trova impegnato nei festival di teatro in scena in questo momento in varie città italiane.

Tra gli spettacoli che fanno da prologo alla stagione vedremo il debutto di Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, dove Eugenio Barba (celebre allievo di Jerzy Grotowski) intraprenderà la sua prima regia esterna all’Odin Theatre di sua fondazione, insieme a Lorenzo Gleijeses e Julia Varley. Gianluca Ferrato sarà diretto da Roberto Piana in Tutto sua madre, un monologo esilarante giocato su un equivoco provocato da condizionamenti familiari, in cui l’attore interpreta tutti i personaggi senza travestimento, solo con le abilità vocali. La giovane Agnese Fallongo sarà protagonista insieme a Tiziano Caputo di un racconto tragicomico scritto da lei stessa, Letizia va alla guerra (regia di Adriano Evangelisti). Napoli andrà in scena grazie a Maradona concerto, uno spettacolo con Claudio Di Palma e Danilo Rea al pianoforte. Una reale quarta parete in plexiglass sarà invece presa a colpi di palla da tennis da Paolo Valerio ne Il muro trasparente – delirio di un tennista sentimentale. Lucia Poli sarà La pianessa in un recital surreale e fantastico dedicato a Alberto Savino, autore poco conosciuto – è ben più famoso il fratello Giorgio De Chirico – artista poliedrico, compositore di cui Marco Scolastra ne ha ritrovato le partiture. Anna Galiena rivisiterà i più significativi dialoghi shakespeariani, da lei stessa tradotti e adattati, in Coppie e doppi. Al termine del prologo un omaggio al talento di una grande attrice, Sarah Bernhardt. Laura Marioni e Stefano Santospago saranno i protagonisti de La divina Sarah (testo di Eric-Emmanuel Schmitt e regia di Daniele Salvo).

La stagione in abbonamento parte il 2 novembre con lo spettacolo di Gabriele Lavia Le leggi della gravità, tratto dal romanzo di Jean Teulé (non ancora tradotto in italiano) che lo vede in scena con Federica Di Martino. Un testo definito “pandemico” dal regista, due personaggi e una domanda: qual è la legge di gravità che comanda intorno alla caduta dell’essere umano? Compare invece per due volte in cartellone Molière. Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina e Roberto Valerio porteranno in scena Tartufo, mentre Emilio Solfrizzi sarà Il malato immaginario per la regia di Guglielmo Ferro durante le festività natalizie. Ed è ancora Emilio Solfrizzi a tornare al Quirino a fine stagione, questa volta alla sua prima esperienza come regista con Buoni da morire, una commedia feroce e divertente di Gianni Clementi, che indaga le dinamiche di una famiglia. Protagonisti Pino Quartullo, Debora Caprioglio e Gianluca Ramazzotti. Sempre rimanendo nel genere della commedia, un omaggio allo straordinario genio di Garinei e Giovannini sarà la nuova messa in scena di Luigi Russo di Se devi dire una bugia dilla grossa, con il già citato Gianluca Ramazzotti a fianco di Antonio Catania e Paola Quattrini. Lo spettacolo dovette interrompere le repliche poco dopo il debutto all’inizio della pandemia, la stessa sorte toccata proprio al Quirino a Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams (regia e scene di Pier Luigi Pizzi) con Mariangela D’Abbraccio nei panni della protagonista, Blanche DuBois, e Daniele Pecci in quelli del violento Stanley Kowalski. Recupero della precedente stagione anche La classe di Vincenzo Manna per la regia di Giuseppe Marini, uno spettacolo che racconta il disagio giovanile nell’incontro/scontro tra un gruppo di ragazzi e alcuni richiedenti asilo (con Claudio Casadio e Andrea Paolotti). Si parla di recupero di stagione anche per Processo a Gesù di Diego Fabbri con Paolo Bonacelli e Marilù Prati per la regia di Geppy Gleijeses. Uno spettacolo complesso con tanti attori in palcoscenico, tratto dal repertorio – spesso dimenticato – del grande teatro italiano del Novecento. Il “debutto” è avvenuto davanti a una platea di amici ed è stato giudicato da Tommaso Le Pera come il lavoro più bello di Geppy Gleijeses. La documentazione fotografica dello spettacolo si trova pubblicata nel volume uscito di recente Il teatro di Geppy Gleijeses nelle fotografie di Tommaso Le Pera a cura di Maria Paola Poponi (Manfredi edizioni). Nello stesso libro si possono vedere le prime immagini di un altro lavoro che è in calendario la prossima stagione, Servo di scena, con protagonisti Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli. La messa in scena del testo di Ronald Harwood sarà un omaggio a Turi Ferro per i cento anni dalla sua nascita. La direzione è di Guglielmo Ferro, che già diresse il padre in una passata edizione.

Doppio appuntamento sul palco anche per Enrico Guarneri, a gennaio con L’ispettore generale di Nikolaj Gogol’ (commedia dell’equivoco dal tono grottesco e surreale) e a marzo con I Malavoglia di Giovanni Verga (regia di Guglielmo Ferro). Dalla grande letteratura sono tratti altri due lavori. Il primo è una riduzione teatrale di Pippo Pattavina e Antonello Capodici di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello (con Pippo Pattavina e Mariangela Bargilli, regia di Antonello Capodici); mentre ispirato al racconto di Hermann Melville, Leo Gullotta sarà Bartleby lo scrivano per la regia di Emanuele Gamba. In scena un uomo dal carattere indolente e ozioso (la sua battuta ricorrente recita “avrei preferenza di no”), che come un vento improvviso “manda all’aria il senso normale delle cose”. Così nelle parole di Francesco Niccolini che ne cura il testo.

E sarà lo stesso Niccolini l’autore insieme a uno dei più grandi affabulatori del teatro italiano, Marco Paolini, di Ulisse Filò. L’eroe mitico incontra nel suo viaggio in incognito attraverso le Alpi il dio Hermès, anche lui non riconosciuto negli abiti di un pastore. Lo scontro/confronto tra queste due identità distanti tra loro sarà il centro del canto. Sempre legato alla classicità e al mito andrà in scena Troiane di Euripide, con Elisabetta Pozzi e la direzione del regista emergente Andrea Chiodi (l’adattamento è di Angela Damattè).

Spazio alla musica invece con due appuntamenti. A fine stagione Mario Incudine sarà protagonista del suo spettacolo dedicato a Domenico Modugno Mimì da sud a sud, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Mentre poco prima di Natale farà ritorno un genere teatrale che è sempre stato di casa al Quirino, l’operetta. Umberto Scida sarà regista e protagonista insieme a un numeroso cast di attori/cantanti e ballerini de La vedova allegra di Franz Lehar.

La compagnia privata Goldenart Production (presente la Direttrice artistica Federica Vincenti), in coproduzione con i teatri stabili di Veneto e Bolzano, porterà in scena uno spettacolo che ha avuto una grande fortuna e che finalmente arriva a Roma, Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. Protagonisti Alessandro Haber e Alvia Reale diretti da Leo Muscato (traduzione del testo di Masolino D’Amico). E arriverà a Roma, per la prima volta al Teatro Quirino, anche Carlo Buccirosso con una nuova edizione di Colpo di scena. Definito da Geppy Gleijeses degno erede di Peppino De Filippo, Buccirosso vestirà i panni di un vicequestore di provincia impegnato nel debellare i piccoli crimini che ogni giorno minacciano la pace di quella gente che vorrebbe vivere una vita serena, con un immancabile finale a sorpresa.

Questa dunque la prossima stagione del Quirino, ricca di titoli e nomi di importante caratura, ma soprattutto di tanta voglia di tornare con entusiasmo a raccontare e a lavorare. Con speranza solida ci affidiamo alle decisioni del Governo che, tenendo conto della salute di tutti, possa fornire le giuste condizioni che permettano allo spettacolo dal vivo di mostrare ancora la bellezza dell’arte in quelle stelle per troppo tempo rimaste velate.

24 settembre 3 ottobre

EUGENIO BARBA   LORENZO GLEIJESES  JULIA VARLEY
UNA GIORNATA QUALUNQUE DEL DANZATORE GREGORIO SAMSA

regia e drammaturgia Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley

5.10 ottobre
GIANLUCA FERRATO

TUTTO SUA MADRE
tratto da “Les garçons et Guillaume, à table!”

di Guillaume Gallienne

regia ROBERTO PIANA

12.13.14 ottobre

AGNESE FALLONGO   TIZIANO CAPUTO

LETIZIA VA ALLA GUERRA

la suora, la sposa e la puttana
di Agnese Fallongo

ideazione e regia ADRIANO EVANGELISTI

15.16.17 ottobre

MARADONA CONCERTO

con

CLAUDIO DI PALMA
DANILO REA al pianoforte

regia CLAUDIO DI PALMA

19.20.21 ottobre

PAOLO VALERIO

IL MURO TRASPARENTE
delirio di un tennista sentimentale

a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio

22.23 ottobre

LUCIA POLI

LA PIANESSA
omaggio ad Alberto Savinio

con MARCO SCOLASTRA al pianoforte

24.25 ottobre

ANNA GALIENA

COPPIE E DOPPI
traduzione, adattamento e regia ANNA GALIENA

28.29.30.31 ottobre

LAURA MARINONI   STEFANO SANTOSPAGO

LA DIVINA SARAH
da Memoir di John Murrel
testo di Eric-Emmanuel Schmitt

regia DANIELE SALVO

STAGIONE 2021/2022

2.14 novembre

GABRIELE LAVIA   FEDERICA DI MARTINO

LE LEGGI DELLA GRAVITA’

dal romanzo di Jean Teulé “Les lois de la gravité”

adattamento e regia GABRIELE LAVIA

16.21 novembre

GIUSEPPE CEDERNA   VANESSA GRAVINA   ROBERTO VALERIO

TARTUFO
di Molière

traduzione Cesare Garboli

adattamento e regia ROBERTO VALERIO

23 novembre 5 dicembre

CARLO BUCCIROSSO

COLPO DI SCENA
NUOVA EDIZIONE

di Carlo Buccirosso
regia Carlo Buccirosso

7.12 dicembre

SPETTACOLO DA DEFINIRE

14.19 dicembre

UMBERTO SCIDA

LA VEDOVA ALLEGRA

di Franz Lehar
regia UMBERTO SCIDA

21 dicembre 9 gennaio

EMILIO SOLFRIZZI

IL MALATO IMMAGINARIO
di Molière

costumi Santuzza Calì

adattamento e regia GUGLIELMO FERRO

11.16 gennaio

ENRICO GUARNERI

L’ISPETTORE GENERALE

di Nikolaj Vasil’evič Gogol’

regia ENRICO GUARNERI

18.23 gennaio

ELISABETTA POZZI

TROIANE

di Euripide

adattamento di Angela Demattè

regia ANDREA CHIODI

25.30 gennaio

PIPPO PATTAVINA

MARIANELLA BARGILLI
UNO, NESSUNO E CENTOMILA

di Luigi Pirandello

regia ANTONELLO CAPODICI

1.6 febbraio

MARIANGELA D’ABBRACCIO

DANIELE PECCI

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

traduzione Masolino D’Amico

regia e scene PIER LUIGI PIZZI
(recupero stagione 2019/2020)

8.20 febbraio

GEPPY GLEIJESES   MAURIZIO MICHELI   LUCIA POLI

SERVO DI SCENA

di Ronald Harwood

traduzione Masolino D’Amico

regia GUGLIELMO FERRO

22 febbraio 6 marzo

ALESSANDRO HABER

ALVIA REALE

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE

di Arthur Miller

traduzione Masolino D’Amico

regia LEO MUSCATO

8.13 marzo

ENRICO GUARNERI

I MALAVOGLIA

di Giovanni Verga

regia GUGLIELMO FERRO

15.27 marzo
ANTONIO CATANIA   GIANLUCA RAMAZZOTTI
con PAOLA QUATTRINI

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA
di Ray Cooney

versione italiana Iaia Fiastri

regia originale PIETRO GARINEI
nuova messa in scena LUIGI RUSSO

29 marzo 3 aprile

LEO GULLOTTA

BARTLEBY LO SCRIVANO

di Francesco Niccolini

liberamente ispirato al racconto di Herman Melville

regia EMANUELE GAMBA
(recupero stagione 2019/2020)

5.10 aprile

MARCO PAOLINI

ULISSE FILÒ

di Marco Paolini e Francesco Niccolini

regia GABRIELE VACIS

12.17 aprile

PAOLO BONACELLI   MARILÙ PRATI
PROCESSO A GESÙ

di Diego Fabbri

regia GEPPY GLEIJESES
(recupero stagione 2019/2020)

19.24 aprile

CLAUDIO CASADIO   ANDREA PAOLOTTI

LA CLASSE

di Vincenzo Manna

regia GIUSEPPE MARINI
(recupero stagione 2019/2020)

26 aprile 1 maggio

MARIO INCUDINE

MIMÌ DA SUD A SUD
sulle note di Domenico Modugno

di Mario Incudine

regia MONI OVADIA e GIUSEPPE CUTINO

3.15 maggio

PINO QUARTULLO   DEBORA CAPRIOGLIO   GIANLUCA RAMAZZOTTI

BUONI DA MORIRE

di Gianni Clementi

regia EMILIO SOLFRIZZI

 

data di pubblicazione 25/07/2021

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