Un domani migliore per l’intera umanità è possibile? E se sì, a quali condizioni e a fronte di quali sacrifici? Queste sono alcune delle domande che si pongono gli autori di DOMANI, e, nel tentativo di rispondere ad esse, vengono prese in considerazione alcune realtà particolarmente riuscite ed apprezzate in cinque settori della vita umana.


Domani, diretto da Cyril Dion (scrittore ed attivista per la pace) e Mélanie Laurent (attrice in numerose produzioni internazionali, tra le quali Bastardi Senza Gloria di Tarantino), è un viaggio che attraversa varie tappe (dagli Stati Uniti alla Finlandia, dalla Isla de la Riunion all’Inghilterra, tra le varie) in cui viene raccontata l’esperienza di numerosi imprenditori, economisti, politici ed istitutori, che si sono distaccati dalle procedure ordinarie, per raggiungere risultati straordinari nei loro settori, principalmente in termini di produttività, nel rispetto della natura e con l’occhio rivolto al benessere collettivo (realmente inteso) di oggi e di domani.

In agricoltura è possibile produrre maggiori quantità di cibo senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, con bassissima meccanizzazione e, soprattutto, tenendosi ben lontani dal petrolio e dai suoi derivati; nel settore energetico, tra l’altro, viene narrata l’esperienza islandese, di totale autosufficienza energetica senza l’uso di petrolio e di carbone; in economia, assistiamo ai benefici prodotti dall’utilizzo di una moneta locale (che stimola i consumi e la circolazione di ricchezza in un dato contesto territoriale) e ad alcune policy societarie volte a produrre meno rifiuti, da un lato, ed al riciclo totale di quelli realizzati, dall’altro lato; in politica, colpisce l’attenzione l’esperienza di un sindaco indiano, che ha creato forme di partecipazione e collaborazione da parte della comunità locale particolarmente vantaggiose per la comunità locale medesima; infine, in ambito scolastico, l’organizzazione e gli strumenti didattici di un istituto finlandese (tra l’altro situato in una zona non particolarmente ricca) non possono che abbattere le differenze e favorire la socializzazione tra gli studenti (il 50% dei quali non è finlandese d’origine).

Ricco di contenuti assolutamente interessanti, e con notevoli spunti di riflessione e d’interrogazione, Domani è un documentario di spessore particolarmente elevato, del quale se ne consiglia la visione. Ascoltare e mettere in pratica i piccoli suggerimenti che la narrazione ci propone sarebbe un notevole punto di partenza, per noi e per il nostro futuro.

Dagli autori: “Forse non esiste una scuola perfetta, una democrazia perfetta, o modelli economici perfetti, ma quello che è emerso nel nostro viaggio, è una nuova visione del mondo, dove potere ed autorità non sono un privilegio di pochi, ma dove tutto è collegato, interdipendente, come in natura; un mondo più complesso, dove la nostra vera forza è la diversità; dove ogni persona e ciascuna comunità sono autonome, quindi più libere, hanno più potere, quindi più responsabilità. Come la cellula, che deve essere sana perché l’organismo funzioni, ma deve anche poter contare su tutte le altre cellule”.

data di pubblicazione:05/10/2016

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