Diritto al Corto – Festival internazionale del cortometraggio socio-giuridico, organizzato e promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Roma Tre” e diretto dalla prof.ssa Antonella Massaro, è giunto al termine della sua seconda edizione.

Sabato 29 ottobre, presso il Teatro Palladium di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione. La serata si è aperta con un toccante ricordo di Piergiorgio Welby a dieci anni dalla sua scomparsa. La voce di Welby risuona nel buio di una platea gremita e Dario Penne prosegue nella lettura della famosa lettera aperta indirizzata nel 2006 all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono italiano e qui non c’è pietà, scriveva Welby. E su queste parole parte la melodia di Hallelujah di Jeff Buckley, intonata dalla calda voce di Roberta Carrese.

Alla presenza della giuria presieduta da Giuliano Montaldo e composta da Pier Giorgio Bellocchio, Enrico Carocci, Carolina Crescentini, Laura Delli Colli, Sabrina Impacciatore, Virginio Palazzo, Daniele Silvestri e Massimo Vigliar, sono stati assegnati i premi della seconda edizione, dopo la proiezione dei cortometraggi vincitori.

Questi i cortometraggi premiati: La última partida (miglior cortometraggio), Finché c’è vita c’è speranza (premio speciale della giuria – corto italiano), Family on board (premio speciale della giuria – corto straniero), La cura (premio speciale Giuliano Montaldo per l’attrice Ariello Reggio), Ovunque proteggi (menzione speciale della giuria), Severed (premio 30 e lode), La ruota (menzione speciale di Daniele Silvestri per la miglior colonna sonora).

I temi affrontati dai cortometraggi in concorso, selezionati da Antonella Massaro, Lorenzo Brizi, Silvia Brunelli, Francesco Cecchini e Tiziana Pica, sono stati molto eterogenei: dalla pena di morte, ai diritti dei lavoratori, dagli effetti del precariato sulle nuove generazioni alla legittima difesa domiciliare.

Un’occasione per riflettere sul diritto attraverso il cinema, ma anche per offrire ai cortometraggi, troppo spesso relegati ai margini dei tradizionali circuiti distributivi, l’onore del grande schermo.

data di pubblicazione: 31 ottobre 2016

Share This