BLACK AND WHITE di Mike Binder

(Festival Internazionale del Film di Roma 2014 – Gala)

I premi Oscar Kevin Kostner e Octavia Spencer tornano sul grande schermo nelle vesti di due nonni, pronti a indossare l’armatura di indomiti contendenti nella battaglia legale per l’affidamento della piccola Eloise, rimasta orfana della mamma bianca e con un papà nero troppo dedito alla droga per prendersi seriamente cura di lei.

Due famiglie contrapposte, pronte a gettarsi senza esclusione di colpi nell’arena del tribunale, davanti a un giudice nero e per di più donna, al cospetto di un’America sullo sfondo della quale continua ad agitarsi lo spettro della discriminazione razziale.

Il bianco e il nero si stemperano gradualmente nelle categorie di ciò che è giusto e ciò che non lo è, senza colori netti e lasciando affiorare le innumerevoli sfumature che necessariamente riempiono lo spazio, non sempre così ampio, tra i due opposti cromatici.

Pur con qualche stereotipo di troppo, Black and White riesce nell’intento di veicolare un messaggio non ancora “passato di moda” e reso più incisivo da quel “ispirato a una storia vera”, che attribuisce al racconto una patente di toccante verosimiglianza. Resta forse un film eccessivamente “televisivo”, che non riesce a toccare le corde artistiche che ci si aspetterebbe di sentir vibrare in un Festival del Cinema, ma la prova convincente di tutti gli attori rappresenta un punto di indiscutibile forza. Un giudizio in definitiva né bianco né nero per un film da vedere, magari “in famiglia”.

data di pubblicazione 26/10/2014








 

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