Una scheggia impazzita del nuovo cinema rumeno consacrata con l’Orso d’Oro nell’edizione 71 del Festival di Berlino. Tra dissacrante fustigazione di una società arretrata e della pruderie sessuale trattando un tema ormai mainstream anche nella società italiana.

La pellicola inizia con dieci minuti che potrebbero essere tranquillamente il momento culminante di un film porno. L’insegnante Emi, stimata professionista di una scuola bene, di Bucarest, filma un video intimo con il marito in cui nulla si nega. Il regista inquadra gli organi, documenta il linguaggio lascivo, le posizioni. Dunque un inizio da pugno nello stomaco che fa credere di essere entrati in un’opera di genere e sui generis. Ma poi nella passeggiata nervosa della protagonista per le strade della capitale rumena, il plot si sviluppa perché il filmato da privato diventa pubblico. E l’esplorazione della città è un piccolo capolavoro. Tra egoismi, razzismi, devastazione del decoro urbano, maleducazioni assortite e la recondita preoccupazione della protagonista. Il terzo quadro del film, dal ritmo evidentemente spezzettato e discontinuo, è una serie di tableaux vivant dove il regista sbizzarrisce tutta la propria fantasia sul vivere contemporaneo. Prologo per arrivare al processo a porte aperte quando l’insegnante, in piena pandemia, viene giudicata dal consesso dei genitori dei suoi alunni. Potrà continuare a insegnare nella sua scuola? Il regista ci fa capire il sottile divario tra fiction e realtà. E’ stato tutto uno scherzo? Comunque tre finali di cui eviteremo lo spoiler. Cinema fertile, fecondo, politicamente scorretto. Irridente sui luoghi comuni. L’ultima parte didattica è un po’ più prevedibile delle altre perché mette in moto la riflessione sulla liceità dei comportamenti sessuali e su come gli adolescenti ne vadano ipocritamente tenuti lontani. Per accorgersi che il pensiero comune dei rumeni non è troppo lontano da quello degli italiani. I video di questo genere fanno ancora scandalo se nel dibattito l’insegnante viene paragonata a un’attrice porno con scarso rispetto per il suo adamantino percorso didattico.

data di pubblicazione:10/04/2021


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