Citando l’ottimo Daniele Poto dicevamo che “Di un grande scrittore non si butta via niente …”, anzi aggiungevamo, a proposito di un autore prolifico fin quasi alla patologia quale è Simenon, che: ”Di Simenon non si può buttare via proprio nulla!”, questa volta dovremmo addirittura dire:”Ma proprio nulla di nulla, nemmeno le briciole…”.

Pur essendo per noi, per gli appassionati e per i cultori dello scrittore belga qualsiasi sua uscita editoriale sempre una Festa, davanti a quest’ultima pubblicazione di un “Simenon minore” potremmo però essere tentati di domandare alla pur meritoria Casa Editrice quale debba essere mai il limite delle “briciole” da voler pubblicare.

Si tratta, come per i recenti La Cattiva Stella e Le Linee del Deserto di una raccolta di brevi raccontini, non più però appunti di viaggio o appunti di vicende poliziesche, ma, al contrario, piccole storie scritte, quasi “a tempo perso”, fra il 1939 ed il 1941 appositamente per il settimanale politico-letterario Gringoire, fatta eccezione per il più articolato racconto che dà il titolo alla raccolta, apparso invece a puntate sul settimanale Pour Elle.

Sono brevi storie, dei bozzetti, quadretti di vita che possono sembrare, a prima vista, semplici, poveri e banali, quasi di maniera: mogli, mariti, amanti, tradimenti, personaggi che si muovono ai margini della Società fra caffè fumosi impregnati dall’odore di Calvados e di abiti bagnati, fra piccole pensioni o sotto il sole della Costa Azzurra o sotto quello equatoriale. Una umanità piccola, piccola con le sue meschinerie, le umane miserie, illusioni, delusioni e, su tutto e tutti, l’eterna assurdità del Destino e del Caso. Pochi tratti veloci, poche righe … ecco però un lampo di eccellenza, un guizzo … ecco allora il grande Simenon che riesce subito a catturare il lettore, che riesce con nulla a ricreare atmosfere ed a portare alla luce i vari infiniti ed eterni risvolti umani e psicologici dei suoi personaggi, le illusioni, le debolezze, gli angoli oscuri dell’animo, il Fato.

Intrigante ed affascinante come sempre!! Ed ecco allora la risposta alla domanda se e perché anche le “briciole” di un grande scrittore possono essere pubblicate!

La lettura è ovviamente leggera e piacevole, Simenon da par suo, porta il lettore dove vuole lui, con una scrittura asciutta, fluida e veloce senza alcuna pretesa letteraria e con un taglio molto giornalistico, pur restando magistrale nell’inventare e disegnare vicende umane in modo nitido, efficace ed esaustivo e nel saper cogliere e rendere i comportamenti osservati nel suo continuo scrutare i propri simili ed i loro animi.

data di pubblicazione:10/10/2020

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