James (Rupert Friend) politico in carriera, ministro ed amico, fin dai tempi di Oxford, del Primo Ministro Britannico e Sophie (Sienna Miller) sua devota moglie, conducono con i figli, una vita tranquilla e privilegiata. Tutto va però in pezzi quando la breve relazione del marito con la sua assistente viene a conoscenza della Stampa. Ancora peggio poi quando c’è anche una denuncia di stupro da parte della stessa ex amante. Scatta il processo in cui la rappresentante dell’accusa, l’inflessibile Kate (Michelle Dockery) farà di tutto per evidenziare la verità dei fatti …

David E. Kelley creatore di Serie di successo come Big Little Lies e The Undoing unitamente a Melissa J. Gibson (House of Cards) hanno apprezzabilmente adattato per la televisione il buon romanzo omonimo. Come nelle sue precedenti produzioni anche questa volta Kelley ripropone al centro della narrazione il mondo delle classi più abbienti, delle élites sociali e politiche, quel mondo di privilegiati disabituati a sentirsi dire di NO! I loro scheletri si celano nei loro ricchi armadi: bugie, omissioni e manipolazioni sottilmente violente delle Verità e delle altrui Volontà.

La Mini Serie si articola su sei episodi di ca. 40 minuti, tutti ben dosati e può essere quindi divorata quasi in un sol boccone. In un’epoca di Post Me Too il tema di fondo della Violenza e del Consenso trova un’eco particolare e si incentra sia sul punto di vista della moglie ignara e devota che prende progressivamente coscienza delle conseguenze dello scandalo sulla coppia, sia sul contemporaneo impegno della rappresentante dell’accusa di mettere in evidenza durante il dibattito processuale il tema dello stupro e quello delle tante possibili sfumature della Verità a seconda della diversa interpretazione di un SI’ o di un NO. Più il processo procederà più si svelerà l’intima natura del giovane politico e ciò che egli effettivamente è sotto la superficie accattivante del suo passato e delle sue relazioni: un uomo che sa, da sempre, manipolare senza scrupoli la realtà per i suoi fini.

Un Mini Serie di sicuro accattivante ma, che, sia ben chiaro, va letta e valutata non con parametri cinematografici ma piuttosto con la sola ottica delle produzioni televisive che si rivolgono per definizione ad un pubblico generalista, transgenerazionale e di gusti facili. Produzioni quindi che hanno una propria tipicità di narrazione, di ambientazione e di definizione dei ritmi e della messa in scena. Prodotti ove i caratteri seguono canoni convenzionali molto semplici ed in cui le sfumature ed i percorsi psicologici troppo sottili non sono affatto previsti.

Tutto ciò chiarito, si può osare dire che Anatomia di uno Scandalo è un buon mélange fra Thriller e Legal Drama, intimo ed accattivante che mantiene le sue promesse e che punta più che sulla suspense sulla finezza della sceneggiatura, sulla sobrietà dei colpi di scena, su una buona regia e su una realizzazione visiva ricca di virtuosità tecniche. Il ritmo è quello proprio delle Serie e quindi i tempi sono dilatati ma un buon montaggio riesce a mantenerlo pur sempre intrigante e coinvolgente. La trama poi è lineare e ben definita e assume un respiro più ampio quando si entra nell’aula del Tribunale in un balletto rituale di scontri verbali per definire la sottile linea di frontiera di quando scatta il dissenso. I dialoghi pur non proprio cesellati alla perfezione non sono però mai banali e sono ben resi dalla più che discreta qualità degli interpreti. Sienna Miller è sempre bella, impeccabile, intensa ed umana, Michelle Dockery (la Lady Mary di Downton Abbey) di contro si conferma attrice interessante.

In conclusione, pur con qualche difetto sulla definizione delle psicologie, con qualche difficoltà di riuscire a trasmettere le emozioni degli eventi narrati e pur con un uso eccessivo dei flashback, la Serie intrattiene con efficacia e spinge lo spettatore a cliccare su “episodio seguente”. L’orizzonte delle altre offerte pur numeroso è d’altra parte di così scarso appeal che la nostra Mini Serie non può non distinguersi.

data di pubblicazione:26/04/2022

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