Appena poche settimane fa commentando qui un libro di Geopolitica, accennavamo a quanto la Geografia, nel passato come per l’avvenire, sia uno dei fattori chiave che condizionano le scelte politiche dei vari Stati, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui si sta ritornando ad un mondo “multipolare”. Un mondo dominato dalla rivalità fra poche grandi Potenze. Se il XX secolo è stato il Secolo Americano, per molti analisti, probabilmente, il XXI secolo sarà invece il Secolo Cinese. Quindi, nello scenario politico attuale Cina e Stati Uniti non sono solo concorrenti strategici ed economici ma sembrano anche essere proiettati verso una competizione che potrà portare ad uno scontro o ad un conflitto inevitabile. Inevitabile? Parrebbe proprio di sì! Perché da sempre, quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più probabile è un conflitto.

Preceduto dal tam-tam del grande successo di critica, di lettori e di dibattiti fra analisti negli Stati Uniti, ecco uscire fresco di stampa anche in Italia 2034, il Thriller/Saggio che ci dice anche quando, dove e come avverrà questo conflitto fra Cina ed America. Avverrà per l’appunto nel 2034, nel Pacifico Occidentale o Mar Cinese Meridionale, cioè intorno a Taiwan a seguito di una sequenza di errori di valutazione che porteranno alle peggiori conseguenze e, soprattutto, grazie al possesso di tecnologie in grado di introdursi nelle strutture informatiche dei sistemi di difesa ed attacco dell’avversario. Si sa, quasi sempre, le ragioni scatenanti i conflitti sfuggono ad ogni logica e ad ogni deterrente se non a quello della “mutua distruzione”. Ma le tecnologie emergenti possono rendere obsoleto e bloccabile un certo tipo di Potere. Se infatti una delle potenze in competizione dovesse riuscire a trovarsi in vantaggio nella corsa alle innovazioni tecnologiche ed alle armi informatiche, la Politica potrebbe non aver più la forza di controllare le dinamiche e si potrebbe dover cedere il passo alla guerra, alla futura Cyber Guerra.

I due autori hanno tutti i titoli per poter scrivere di tali argomenti: Stavridis, ex ammiraglio, è stato comandante delle forze NATO in Europa; Ackerman (prima di divenire uno scrittore di discreto successo) ha operato sul campo con i marines e con le forze speciali USA, entrambi hanno poi lavorato alla Casa Bianca occupandosi di Sicurezza Nazionale. Sanno di che cosa scrivono, e… scrivono quasi volessero lanciare un monito per quel che potrà accadere!

Si farebbe un torto enorme a voler far passare 2034 per un’opera destinata solo e soltanto a militari, a storici o analisti di geopolitica! Tutt’altro, in realtà si tratta di un libro accessibile a tutti e che può essere letto come un romanzo, un thriller o una fiction su un’eventualità che non è affatto remota. Una fiction ben orchestrata in un universo prossimo venturo immaginario, ma molto probabile e verosimile, perché è verosimilissimo che ci siano certi sviluppi di nuove armi tecnologiche e che le tensioni fra Pechino e Washington siano destinate a crescere sempre di più. Un approccio originale, un’analisi brillante, scritta a 4 mani con prosa scorrevole, competenza e capacità di coinvolgimento. Una lettura attualissima, piacevole ed anche un’opportunità per riflettere. Agli appassionati potrà senz’altro ricordare certi lavori di cui è stato insuperabile creatore lo scomparso Tom Clancy, ma, mentre in quest’ultimo, per quanto accurato e dettagliato fosse, prevaleva scientemente l’elemento romanzesco, in 2034 il brivido è dato invece dal dubbio che possa trattarsi di una realtà futura.

data di pubblicazione:06/12/2021

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