(Roma – Ex Caserma Guido Reni, 1/28 novembre 2015)

Montagne di giornali, mobili, cianfrusaglie, calendari osé, floppy disk e vecchi computer, accatastati in enormi padiglioni: questo era lo scenario che si palesava, fino a poco tempo fa, a chi fosse entrato nell’ex caserma Guido Reni.

Il trasferimento dell’alloggiamento militare dal Ministero della Difesa al Campidoglio, grazie al federalismo demaniale, ha ridato vita a questo posto da troppo tempo abbandonato.

Negli stessi luoghi dove una volta si respirava un’aria pesante va in scena l’inebriante Outdoor Festival: manifestazione che si sviluppa attraverso arte, musica, video e talk.

Le installazioni all’interno dei 20 padiglioni in cui si snoda il Festival sono eterogenee, caleidoscopiche e, in alcuni casi, sensazionali.

In uno dei primi capannoni, un fascio di luce blu cobalto ondulatorio sale fino a disvelare sagome di persone in caduta libera. Un’opera che suscita un senso di vertigine, inquietudine e ricorda quelle persone che l’11 settembre hanno preferito saltare nel vuoto, piuttosto che essere divorate dalle fiamme.

La sala di Alice Pasquini, la street artist romana, appare alquanto lugubre ma come in ogni sua opera lascia il suo segno distintivo nei volti degli infanti.

Il padiglione più grande è deputato all’interattività: al visitatore è permesso dare sfogo a tutta la sua creatività dipingendo con diversi utensili su carta, che sarà in seguito fissata esposta, e sulle pareti.

Un’altra sala è occupata dal trompe-l’œil del writer Insa; i visitatori si trovano all’interno di cerchi concentrici che sembrano risucchiarli, come se dal terreno si stesse sprigionando un buco nero.

Si parla di un grande polo immobiliare di pregio e della nuova città della scienza a Roma, ma per ora godiamoci il presente.

Ci sono ancora 3 settimane per poterlo visitare!

Il prezzo del biglietto è abbordabile 7€, 5 per i minori di 26 anni.

data di pubblicazione 12/11/2015

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