Non so dire quali siano i motivi che spingono una persona ad acquistare un libro.

I miei, tolti i classici letti “per dovere” nel corso del liceo, di solito sono il passa parole tra amiche, le copertine e/o (J)il titolo da cui resto affascinata e, chiaramente, gli incipit.

Tre donne vivevano in un paesino.

La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista.

Il paese aveva un grazioso nome da giardino: Giverny.

Queste tre righe sono quelle dell’incipit di Ninfee nere di Michel Bussi, appena tradotto in italiano per E/O. Come fare a resistere?

Cenere sul capo: ammetto che non conoscevo questo scrittore, ho preso in mano il libro solo perché ne avevo letto in anteprima ed ero rimasta impressionata dalla lista di premi che aveva vinto in carriera, e in particolare con questo volume.

La copertina non mi aveva particolarmente affascinata, ma quando ho preso in mano il libro, quando ho letto le prime tre righe… non sono più riuscita a lasciarlo!

Ora ho messo in lista tutti gli altri titoli di Bussi e, uno alla volta, li farò tutti miei!!!

Dunque, la vicenda si svolge a Giverny, il villaggio dell’Alta Normandia a pochi chilometri da Parigi dove ha vissuto e dipinto Claude Monet fino alla sua morte. Il titolo del romanzo ricorda proprio le sue Ninfee, la serie che ha prodotto in varie forme e colori per gli ultimi trenta anni della sua vita e di cui dovrebbe far parte anche il Ninfee nere del titolo.

Ci troviamo di fronte a un giallo: tre donne di età diversa, Fanette, di 11 anni appassionata e talentuosa pittrice in erba; Stéphanie, l’affascinante maestra del villaggio; la terza è la voce narrante della vicenda, una vecchia acida e bisbetica che spia il villaggio dall’alto della sua torre. Le tre donne sono in qualche modo coinvolte nella serie di omicidi che hanno luogo nel tranquillo villaggio tra turisti che si avvicendano nella villa di Monet per godere della vista del famoso stagno delle ninfee; attraverso i loro occhi saremo testimoni di alcune vicende che potranno fornirci un quadro a tutto tondo di quel che sta accadendo a Giverny, preziosissime saranno le indagini e le deduzioni dell’ispettore Laurenç Sérénac, che ci accompagnerà tra le pagine di questa storia.

Un libro magistrale, ricco di colpi di scena, in cui gli attori sono costruiti con forza e passione e descritti con grande maestria, il tempo non ha quasi significato e il confine tra passato e presente è labile e si confonde in continuazione; è un giallo veramente avvincente, la trama è intricata e di non facile soluzione, il lettore resta avvinghiato alle pagine, ogni nuova sfumatura stravolge tutto quello che si era pensato fosse fino ad allora chiaro e non si può far altro che continuare a leggere sempre più intrigati dalla storia e della splendida scenografia impressionista che si apre ai nostri occhi.

data di pubblicazione:10/07/2016

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