IL RACCONTO DEI RACCONTI di Matteo Garrone, 2015

Non molti italiani sanno che la letteratura del nostro paese ha avuto, nel Seicento, un grande scrittore di favole e racconti come Giambattista Basile, creatore di storie fantastiche legate alla cultura mediterranea ed in particolare alla tradizione del nostro meridione, racconti di sfrenata fantasia barocca, che hanno influenzato moltissimo la favolistica anche europea, ed anglosassone, che ne ha ripreso temi e topoi.

Il cinema d’autore si era avvicinato al mondo poetico di Basile già nel 1967, quando Francesco Rosi girò C’era una volta, con un cast divistico, protagonisti Sofia Loren e Omar Sharif al massimo del loro clamore. Nonostante la bella ambientazione di solarità mediterranea, il film non funzionò: il pathos e l’ispirazione sembrarono latitanti, per motivazioni  probabilmente anche produttive.

Assistendo al trailer di questa nuova fatica firmata da Matteo Garrone, ispirata a Lo cunto de li cunti, si è avuta come primo impatto qualche perplessità. Si è temuto il peggio, pareva un fantasy  modaiolo sostanzialmente algido e anonimo. Per fortuna, mai fidarsi del trailer, la sceneggiatura di quattro eccellenti penne italiane hanno ci hanno regatato un’ impronta nobilmente nostrana. E’ vero che si è sacrificata l’atmosfera del Sud a favore di ambienti più cupi e più nordici, ma le tre novelle scelte  e mirabilmente intrecciate e messe in scena, contengono tutte le tematiche e gli umori del magnifico cinema di Matteo Garrone. Le ossessioni estreme (come in L’imbalsamatore, Primo Amore), la visione mostruosa dei rapporti, della passione, della sete di potere (come in Reality, Gomorra), e in più nuove riflessioni su realtà e artificio, bellezza e bruttezza, amore e violenza. Queste fiabe dove le ossessioni e gli egoismi spesso sono punite ma a prezzo di atroci sofferenze forse non piaceranno ai bambini e ai drogati di happy end, ma credo ci sia un pubblico disposto a farsi affascinare da suggestioni di illusione e disincanto.  Le scelte di cast sono state opportune , non ispirati a criteri di popolarità ma piuttosto di aderenza fisica e bravura di interpreti, l’ensemble tecnico ha dato risultati strepitosi.

data di pubblicazione 18/05/2015

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