(Fonderia delle arti – Roma, 7 giugno 2015)

Domenica 7 Giugno, alla Fonderia delle arti, andrà in scena l’ultima replica di Blue, il Musical completamente improvvisato, della Compagnia dei Bugiardini. Ma forse dovremmo scegliere meglio le parole con cui descriverlo, perché di replica non si può tecnicamente parlare. Se non avete mai assistito ad uno spettacolo d’improvvisazione, la visione di Blue potrebbe essere un ottimo inizio. Non si può parlare di  replica perché lo spettacolo non è mai uguale a sé stesso, in quanto esplode sul palco seguendo lo scoppio della miccia lanciata dal pubblico, e si sa, le esplosioni non possono che essere tutte diverse! Accolto dai due musicisti a vista, sulle note di quella che sarà una trama melodica ispirata alle atmosfere dei musical di Broadway, il pubblico avrà il compito di decretare luogo di ambientazione della storia e titolo del musical stesso, proponendoli, con urla più o meno scomposte, agli attori in scena. Potrà accadere, così, come lo scorso 31 Maggio, di trovarsi ad assistere allo spettacolo Servizio in camera ambientato in un Grand Hotel appena promosso ad avere la quarta stella e di veder trasformare gli attori, entrati in scena come sé stessi,  in allegre villeggianti o in lavoratori indefessi, nella prestazione del servizio in camera! E se nei musical, spesso, ci si ritrova ad ascoltare canzoni pretestuose, tasselli funzionali della narrazione senza valore autonomo dal punto di vista musicale, nel caso di Blue lo stupore, l’ammirazione e il divertimento non lasciano mai lo spettatore mentre assiste all’atto creativo che gli attori mettono in scena inventando di sana pianta testo e arabeschi vocali intorno al canovaccio melodico.  Potremmo anche parlare di sfondamento non solo della quarta ma anche di una quinta ipotetica ed iperbolica parete, per la possibilità di intravedere, in scena, mascherate da esilaranti battute,  le piccole lotte di  potere tra i vari attori e personaggi, che creano la dinamica della rappresentazione. D’altronde, in uno spettacolo in cui non esiste un testo e una storia preordinata, agli attori e ai loro personaggi è lasciato il compito di diventare autori nel momento stesso in cui sono interpreti. Assistere ad un tale percorso creativo, soprattutto se demandato ad un gruppo di attori affiatati, intonati (e non sempre è scontato nei musical!) e scanzonati, è qualcosa di estremamente affascinante ma soprattutto, molto divertente. Consigliatissimo! Da quattro stelle!

 

data di pubblicazione 06/06/2015

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