Angeli con tanto di ali di piume che sbucciano patate, una mostra di pittura suprematista, il commissariato del popolo per il cielo, il cinema proiettato sulla scia di fumo di un falò: suggestioni del cinema poetico di Fedorchenko, questa volta al servizio della storia, del racconto del tentativo di collettivizzazione sovietica del Karym, nel 1934. Le immagini,  selezionate per la loro valenza simbolica e poetica e confezionate con la consueta maestria cui il maestro russo ci ha abituato, si imprimono, come scene pittoriche, negli occhi e nel cuore dello spettatore, lasciandolo intento ad assaporare la poesia, la pittura, e anche parte di una storia poco conosciuta, raccontata con l’ironia e l’atteggiamento di chi guarda ad un passato che sembra lontanissimo, in cui affonda comunque le radici l’arte stessa del regista.

data di pubblicazione 26/10/2014

[sc:convinto]

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