ZOOTROPOLIS 2 di Jared Bush e Byron Howard, 2025

(Immagine tratta da cartella stampa)

Dopo quasi un decennio di attesa, Zotropolis 2 torna a portare in scena Judy Hopps e Nick Wilde, la coniglietta poliziotta e la volpe astuta, i cui ideali di giustizia avevano già conquistato critica e pubblico nel 2016. Il nuovo capitolo riprende le chiavi stilistiche dell’originale ma ne allarga gli orizzonti tanto dell’ambientazione quanto della narrazione.

Sul piano tecnico il film è un trionfo, l’animazione raggiunge nuovi picchi grazie a texture raffinate, ambienti ricchi di dettagli e una regia attenta a dinamiche spaziali e di movimento. Le scene di azione, comprese quelle di inseguimento in auto e le sequenze subacquee, mostrano una resa fluida e spettacolare, segno di un uso consapevole e calibrato della tecnologia digitale.

Anche sul piano narrativo Zootropolis 2 rende bene il suo formato buddy movie + poliziesco animato, la sceneggiatura intreccia un mistero con toni da detective story, ossia un volume rubato appartenente alla famiglia fondatrice delle Linci, la cui scomparsa getta un’ombra su tutta Zootropolis, con temi più ampi come fiducia, convivenza, pregiudizio e identità. Il fatto che questa volta l’antagonista sia un serpente, una categoria animale deliberatamente emarginata nella città, spinge il film ad una riflessione sulla paura dell’altro e sulla discriminazione, in continuità con l’impronta sociale dell’originale, ma ampliandone il contesto.

Dal punto di vista del tono la pellicola trova un equilibrio tutt’altro che scontato tra leggerezza e serietà, i dialoghi pungenti, i calembour animali e l’umorismo danno ampi spunti per ridere ma, allo stesso tempo, non mancano scene che portano una tensione reale affrontando tradimenti, inganni e rischi seri per l’amicizia e la missione di Nick e Judy.

Il ritmo complessivo è sostenuto, anche se forse non sempre raggiunge la freschezza del primo episodio, e in più di un’occasione il citazionismo rischia di fare percepire il film di un autoriferimento eccessivo.

Il doppiaggio italiano, in compenso, si conferma la forza del film, dai veterani Ilaria Latini e Alessandro Quarta, voci dei protagonisti, che confermano la loro empatia con i personaggi, fino ai nuovi acquisti Max Angioni, un grintoso e carismatico Gary De’ Snake, Michela Giraud vivace e divertente nei panni di Nibbles Maplestick e Matteo Martari che porta un registro ironico ma anche un po’ buffonesco, coerente col personaggio del sindaco Brian Winddancer.

Il tutto in attesa di un terzo episodio, di cui si presagisce la realizzazione, ma che si spera non ci faccia attendere un altro decennio.

data di pubblicazione:27/11/2025


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