VOCE ‘E NOTTE di e con Lina Sastri

14 Dic 2025 | Accredito Teatro

foto di Monica Iacca

e con Ciro Cascino al pianoforte, regia di Lina Sastri

(Teatro Greco – Roma, 9/14 dicembre 2025)

Lina Sastri è in tour con Voce ‘e notte, il suo nuovo spettacolo di teatro-musica che è anche un vinile (per Future Records). Una passeggiata tra vecchi brani e ricordi nei vicoli di una Napoli del passato, che si fa di nuovo presente negli arrangiamenti di Adriano Pennino cuciti addosso all’attrice, accompagnata al pianoforte dal maestro Ciro Cascino. Una serata unica e suggestiva, tra poesia e raffinata espressività.

Arriva come la carezza di un amante la voce di Lina Sastri dal palco. Un atto d’amore senza malizia. Ha la dolcezza del gesto d’affetto di una madre, che custodisce con tenerezza i tesori più preziosi lasciati dalla vita. Con eleganza, prende per mano lo spettatore e lo guida in un viaggio intimo e suggestivo, tra le immagini di un racconto che mescola poesia, memoria e tradizione. La cornice è elegante nella sua semplicità: una luce notturna, una voce e un pianoforte. Eppure l’emozione che ne scaturisce è intensa, da trasportare l’immaginazione in una calda sera d’estate a passeggio sul golfo che abbraccia Napoli. E da lì negli stretti vicoli lastricati di basalto tra il vociare allegro di gente povera ma dignitosa.

Con Voce ‘e notte Lina Sastri evoca gli amori di una vita. Dalla madre Ninetta con cui viveva a via degli Zingari – a cui sono ispirati anche il romanzo e il cortometraggio La casa di Ninetta – fino alle amicizie artistiche che hanno segnato il suo percorso di attrice e cantante. Il ricordo delle prime prove teatrali di successo con Eduardo; l’amicizia con Pino Daniele, che scrisse per lei Assaje; i versi della tanto amata poeta Anna Maria Ortese. Il viaggio comincia con l’immagine di un amore sfortunato. E non poteva essere che così, perché l’amore quando è felice si vive, non si canta. La musica, a Napoli, viene dall’aria, impregna i ricordi dell’infanzia. Si materializza nelle note cantate da Ninetta, voce meravigliosa registrata quando era già malata, che incrocia quella graffiata e piena di passione della figlia.

L’accompagnamento musicale è affidato al maestro Ciro Cascino. Segue Lina Sastri con la stessa attenzione e dedizione con cui un amante si accorge dei mutamenti di umore dell’amata, compiendo un passaggio di energia costante. Gli arrangiamenti curati da Adriano Pennino e l’interpretazione unica della Sastri rendono originali i brani della tradizione napoletana come Reginella (con cui ebbe il suo battesimo canoro), Era de maggio, Core ‘Ngrato, Torna a Surriento e tante altre, culminando nell’omaggio alla città partenopea con Napul’è di Pino Daniele.

L’emozione che dà la Sastri si può descrivere solo attraverso la metafora. Il dondolare del corpo segue i melismi della voce che sono come le onde di quel mare che ha tanto ispirato le storie che ha portato a teatro. In scena è la fluidità dell’acqua e insieme la sinuosità e il calore di una fiamma. Questo spettacolo, nato dallo strabordare di vita e ricordo, è un lavoro artistico che incastona la bellezza in un racconto. Assolutamente da non perdere.

data di pubblicazione:14/12/2025


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