THE TOXIC AVENGER di Macon Blair (2025)

29 Ott 2025 | Accredito Cinema, Novità

(Immagine tratta da cartella stampa)

Il reboot della serie di film The toxic Avenger risorge in un involucro che tenta di trasformare il caos grezzo della serie cult in un’operazione high budget e dall’estetica curata, e questo salto, purtroppo è la lama a doppio taglio del film.

Sul piano tecnico la pellicola funziona bene: la fotografia, la scenografia e gli effetti ricreano un mondo “super-sporco” ma dall’aspetto definito. La violenza è visivamente pazzesca, anche se l’esecuzione molto stilizzata le conferisce quel tipico aspetto più comico che sconvolgente. Però le sequenze di trasformazione, i passaggi rapidi tra grottesco e slapstick, la violenza espressa in modo visivamente paradossale, tra cadute, esplosioni di liquido tossico e deformazioni mostruose, conferiscono al tutto uno stile ben preciso. Seppure il più delle volte rimanga esercizio di stile più che strumento di insight.

Il film gioca su due registri: l’horror splatter e la commedia trash, non riuscendo a trovare sempre un buon equilibrio. La sceneggiatura si dilunga in maniera ingombrante soprattutto nella prima parte, diluendo la trasformazione del protagonista e rallentando il ritmo. L’ambientazione e la premessa – un addetto alle pulizie con gravi problemi personali che diventa un mostro vendicatore – sono potenzialmente interessanti, ma la caratterizzazione resta sottotono: il figlio, la malattia, l’inquietudine del quotidiano sono accennati, e talvolta sacrificati, sull’altare della gag gore.

Peter Dinklage è credibile nel ruolo di Winston Gooze, l’uomo che cede la propria vita alla metamorfosi, gli antagonisti, a partire da Bob Garbinger (Kevin Bacon) si divertono nel loro ruolo, ma restano figure schematiche e la grande tenuta visiva fa risaltare ancora di più la superficialità del tratteggio psicologico.

Dal punto di vista narrativo il film cerca anche di introdurre tematiche sociali, dall’ecologia, alle corporazioni, all’emarginazione anche se la satira diventa costantemente parodia, perdendo corrosività.

Nella parte finale però l’opera ha un’impennata qualitativa tra gore, ritmo più incalzante e idee visuali audaci lasciando, dopo l’inizio faticoso, un sapore di occasione sprecata. Quindi per gli amanti dell’edonismo splatter, delle esplosioni di sangue e del cinema che non si prende sul serio, sicuramente questo Toxic Avenger risulterà un’esperienza divertente. Ma se ci si aspetta un revival profondo o satirico con forza, il rischio è di trovarsi in mezzo a tante idee visive stordenti ma con un plot che fatica a sostenerle.

data di pubblicazione:29/10/2025


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