THE BEAUTY di Ryan Murphy – Serie Disney +, 2026

25 Gen 2026 | HOME IN EVIDENZA, Serial tv

(Foto tratta da cartella stampa)

La serie, creata da Ryan Murphy, già noto per American Horror Story, ha origine dal graphic novel omonimo di Jeremy Haun e Jason A. Hurley, trasformato in un thriller di undici episodi, ambientati tra Parigi, Venezia, Roma e New York. Al centro della narrazione c’è un virus/farmaco a trasmissione sessuale, che trasforma chi lo contrae in una versione perfetta di sé, fino al momento in cui questa perfezione si rivela letale. La metafora è esplicita: la bellezza assoluta diventa un’ossessione che corrode le relazioni, altera l’identità e porta auto distruzione.

A livello tematico The Beauty mira ad unire body horror e satira sociale, indagando l’ossessione culturale per il perfezionamento del corpo, in un’epoca dominata da social e medicina estetica. Tuttavia l’equilibrio tra critica sociale e spettacolo splatter non è completamente riuscito, si cade sovente nel didascalico, cercando di emulare il recente The Substance, ma senza raggiungere la sua precisione satirica e la coerenza stilistica.

Sicuramente l’inizio è di grande impatto, con sequenze visive avvincenti e personaggi affascinanti, ma proseguendo ci si imbatte in dialoghi poco veritieri ed una costruzione narrativa non sempre coerente, con la sensazione di un bell’involucro con poca sostanza.

Ashton Kutcher, nei panni dell’inquietante magnate Byron Forst, che sta dietro l’operazione di trasformazione in corpi perfetti, sembra a tratti caricaturale, in mezzo ad una narrazione già carica di elementi grotteschi, pur leggendo, nella sua interpretazione, il simbolo di un uomo incapace di guardare oltre la sua immagine ed il suo successo. La dinamica con la moglie Franny, alias Isabella Rossellini, ha quasi dell’assurdo, nonostante lei non sia mai una semplice presenza di richiamo, È, anzi, l’unica interprete elegante e dal profilo profondamente cinematografico, in grado di restituire un senso di profondità alla vicenda, con la sua aperta critica agli ideali incarnati dal compagno.

Per finire, il cameo di Riccardo Scamarcio contribuisce a sottolineare il tono internazionale e fanta noir della serie, rimanendo credibile, seppur costretto ad incarnare tutti gli stereotipi possibili di noi italiani, a cui non vengono lesinate battute in tutto il corso dell’ambientazione nostrana.

data di pubblicazione:25/01/2026

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