(ALICE NELLA CITTÀ 2025)
Dopo il successo internazionale di Estate 1993 e Alcarràs, premiato con l’Orso d’Oro a Berlino nel 2022, Carla Simón presenta il suo nuovo film, Romería ad Alice nella Città. La chiusura ideale di una trilogia familiare che attraversa le sue origini intrecciando autobiografia e finzione.
È la storia di Marina, 17 anni, rimasta orfana in giovane età, che decide di recarsi a Vigo, sulla costa atlantica della Spagna, per ottenere dai nonni paterni una firma necessaria alla domanda di una borsa di studio. La famiglia è numerosa ma non unita: si ritrova in un confuso confronto con zii, cugini e cugine, con i nonni ed ha la percezione di essere accolta solo formalmente. Attraverso emozioni sopite, tenerezze dimenticate e ferite legate al passato, Marina osserva e assorbe tutto che può per ricomporre i frammenti, contraddittori e dolorosi, della storia dei suoi genitori morti di AIDS.
Il racconto si disperde in continui dettagli, ma elabora in maniera puntuale cosa significhi essere davvero famiglia e come il legame di sangue e quello affettivo possano a volte non coincidere. Il viaggio di Marina in Galizia non è solo fisico: è il suo modo di capire le proprie radici e di fare pace con il passato.
Due parti distinte, la prima dove la protagonista ascolta e seziona tutto il detto e non detto che le è intorno, per ricostruire il passato e la morte dei genitori. La seconda, immaginata, per rivivere la loro storia d’amore, scandita dalle pagine di un diario. Non tutto torna, non tutto si comprende. Ma ciò che resta, il silenzio, il mare, la luce è forse ciò che conta di più.
Menzione speciale per Llúcia Garcia, la giovane attrice che interpreta Marina.
data di pubblicazione:23/10/2025








Recensione interessante che ha acceso la mia curiosità; andrò in sala