RICCHI…DA MORIRE – Delitti in famiglia di John Patton Ford, 2026

(Immagine tratta da cartella stampa)

Dopo lo strepitoso, quanto inaspettato, successo della sua opera prima I crimini di Emily, John Patton Ford ci riprova con un thriller di tutto rispetto. Al posto dell’ingenua Emily, costretta suo malgrado a diventare una criminale, ora lo spettatore si troverà a fronteggiare i delitti di un giovane ereditiero. Solo che questo ereditiero, al centro della vicenda, ha ereditato solo il nome dei miliardari Redfellow. L’avvenente Becket, al momento, non possiede altro in quanto alla sua nascita è stato rinnegato, insieme alla madre, dall’altolocata famiglia d’origine…

Il talentuoso regista statunitense insiste nel dimostrare come il crimine a volte ha una sua giustificazione di base per rivendicare quanto effettivamente spetta di diritto. Becket Redfellow, interpretato da Glen Powell, è cresciuto da solo, lontano dalla sua famiglia biologica e miliardaria. Suo nonno ripudiò la figlia incinta, e il ragazzo, rimasto ben presto orfano di madre, fu costretto da outsider a costruirsi una propria vita. Dopo aver preso coscienza cha anche a lui sarebbe spettato un giorno una parte dell’ingente fortuna, non gli rimane altro che escogitare un piano. Non volendo più aspettare, per prima cosa gli occorrerà eliminare i parenti che ostacolano di fatto l’obiettivo, il tutto anche ricorrendo alle maniere forti.

John Patton Ford riesce così a creare una storia in cui ogni delitto trova in linea di principio il suo perché. Il protagonista agisce a fin di bene perché rivendica la sua eredità anche se i metodi a cui ricorre non sono proprio ortodossi. Accanto al sorprendente Glen Powell si trova una radiosa Margaret Qualley nei panni della impudente Julia, personaggio ambiguo destinato a ribaltare i piani del giovane. Un film pieno di trovate straordinarie dove il regista ha creato un’atmosfera da thriller, ma dove si riscontrano anche dinamiche proprie di una dark comedy. Nella famiglia dei ricchi, in cui Becket vuole a tutti i costi entrare di diritto, si trovano una serie di strani personaggi. Cugini eccentrici, a volte pure simpatici, ma tutti moralmente poco affidabili.

Un cast eccezionale dove spicca anche Ed Harris, nei panni del nonno spregiudicato che insiste a non voler riconoscere il nipote. Di fatto rappresenta il potere e la ricchezza in mano all’alta borghesia americana. Un film pieno d’azione e di tensione che pone inevitabilmente lo spettatore nella condizione di approvare l’operato del protagonista, in corsa per conquistarsi l’eredità miliardaria. Merito quindi del regista di aver saputo combinare bene diverse componenti quali cinismo, comicità, satira sociale, sarcasmo e soprattutto il crimine. Un crimine feroce, ben programmato ma tutto sommato profondamente giusto. Al momento della presentazione del film il regista ha dichiarato di essersi liberamente ispirato ad una commedia degli anni Quaranta diretta da Robert Hammer.

data di pubblicazione:17/06/2026


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