MOSS & FREUD di James Lucas, 2025

(20ª FESTA del CINEMA di ROMA 2025)

Nel “2001 Kate Moss, già all’apice del successo, quale modella super famosa e strapagata, dichiara alla rivista, Dazed &Confused, di voler essere ritratta dal pittore Lucien Freud, uno dei più celebri ritrattisti del’900. Il film di Lucas, coprodotto dalla stessa Moss, traccia un’affettuosa ricostruzione del profondo rapporto che si instaura fra pittore e modella.

James Lucas alla sua prima regia mette a confronto due forti personalità. Lei. Kate Moss, 27 anni. scatenata e incontrollabile icona del fashion internazionale. Lui, Lucien Freud, nipote di Sigmund, nel 2001 maturo e affermato artista. L’incontro parte maluccio, Kate è super impegnata e poco incline alla puntualità e alle regole, che sono invece le caratteristiche peculiari del grande ritrattista. Nel corso di nove lunghi mesi però le cose cambiano e gradualmente, fra incomprensioni e piccoli litigi, fra i due si instaura una profonda confidenza e una amicizia che perdurerà fino alla scomparsa del pittore nel 2011. Lucas insiste poco sugli aspetti trasgressivi di Kate Moss, esagerata consumatrice di cocaina, capace- si racconta- di tracannarsi una bottiglia di Vodka in una sola sera, preferendo delinearne piuttosto la sensibilità e le fragilità emotive oltre alla straordinaria bellezza, Una parentesi è d’obbligo: Ellie Bamber, l’attrice che la interpreta sullo schermo è persino più bella dell’originale e fornisce una straordinaria interpretazione del personaggio. Certamente in grado di offrire una vasta gamma di espressioni, Ellie Bamber regge magnificamente il confronto attoriale con il sempre grande Derek Jacobi, un titanico Lucien Freud. Per tornare al film, occorre dire che non è tanto il racconto di quegli anni, ricchi di eccessi e scandali, quanto piuttosto il ritratto intimo, giocato su toni e semitoni, di due personalità complesse e affascinanti. Che poi la storia sia vera, nulla toglie al registro minimalista scelto dal regista che ne ha solo enfatizzato gli aspetti più umani e meno noti. Per quanto le riprese privilegino prevalentemente lo studio dell’artista, l’occhio di Lucas fotografa altresì la Londra del 2002, in maniera sobria e realistica. Ma, ripeto, il pregio del film, è saper giocare con l’interazione che nasce tra i due, al lento e continuo evolvere di un rapporto tenero e intenso, quasi un amore platonico, forse il solo autentico fino in fondo provato da Kate. Si può parlare allora con convinzione di una pellicola intimista, di un film su due esseri umani così diversi fra loro ma in grado di sapersi incontrare grazie alla chimica dei sentimenti. Quindi, non solo moda, eccessi, trasgressioni, ma arte come terapia e ausilio alle problematiche esistenziali. Certamente un incoraggiante debutto per Lucas e per la brava Ellie e una conferma della statura dì Derek Jacobi.

data di pubblicazione:17/10/2025








0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ricerca per Autore:



Share This