(20ª FESTA del CINEMA di ROMA 2025)
Velàzquez (1599/1660) pittore dei Re e degli umili pur universalmente apprezzato è però ai margini della memoria e dell’immaginario collettivo. Come mai questa anomalia della cultura di massa per un artista che ha influenzato generazioni di pittori fino ai nostri giorni?…
Diciamolo subito non è un Biopic ma un documentario! O meglio un dialogo sull’Arte. Terzo capitolo del trittico di documentari su tre Maestri “particolari” presenti nel Museo del Prado: H. Bosch, F. Goya ed appunto Velàzquez. Tre artisti che hanno in comune, oltre alla genialità, l’alone di mistero che nasconde le loro personalità dietro lo schermo della loro arte.
Come tutti i grandi anche l’artista spagnolo fugge ad ogni possibile definizione. È proprio questo il mistero che guida la ricerca del film e ne definisce i contorni. Analizzare l’estetica del pittore, riflettere sulla particolarità di molti dei suoi quadri e mettere in evidenza la sua influenza su generazioni di grandi artisti: Manet, Dalì, Picasso e Bacon. Il regista prova a trovare una risposta con un approccio sensibile ed erudito ma mai astruso avviando un viaggio, una passeggiata nel Tempo e fra le opere di Velàzquez. Evidenzia le influenze che il pittore ha ricevuto e quelle che ha esercitato sugli altri. Ci illustra il contesto storico, sociale e culturale in cui l’artista è vissuto e ci fa ascoltare i pareri di storici, antiquari, artisti, registi e restauratori. Perché piacque e piace ancora? Perché fu collezionato? Perché dimenticato e poi rivalorizzato? Quale la prospettiva morale dei suoi lavori? Quali le tecniche usate e l’evoluzione della sua opera?
Un viaggio destrutturato ma coinvolgente al cuore di un artista, esaltandone la modernità ed il taglio quasi cinematografico nella messa in scena delle sue realizzazioni, il senso della composizione e l’abilità di giocare con gli sguardi. In particolare proprio l’attualità del suo uso cosciente del Potere dello Sguardo, della collocazione dei punti focali dei suoi dipinti e di saper cogliere la verità dei soggetti ritratti
L’énigme Velàzquez è un viaggio interessante, una rappresentazione senza fronzoli, un documentario di fattura classica. Ha qualche momento di incertezza fra i possibili diversi approcci: reportage? film pedagogico? o solo promozionale per il Museo madrileno? ma è tipico dei documentari d’arte. Un lavoro apprezzabile che certo non rivoluzionerà il sottogenere ma che ha il merito di consentire agli appassionati di rivisitare le opere di un grande Maestro e per tutti gli altri di scoprire o riscoprire uno dei pittori più significativi della Storia dell’Arte.
data di pubblicazione:18/10/2025







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