JAY KELLY di Noah Baumbach, 2025 – NETFLIX

(Particolare locandina-foto privata)

Jay Kelly (G. Clooney) è una star hollywoodiana di successo che inizia a sentirsi solo, si interroga sulle scelte fatte e decide di riavvicinarsi alle figlie. Approfittando del fatto che la minore farà un viaggio in treno dalla Francia all’Italia decide di seguirla. Partirà con il suo agente (A. Sandler) e tutto il suo staff. Il viaggio sarà l’occasione per rivivere momenti della sua vita …

Non ci poteva essere attore più perfetto di Clooney per incarnare Jay Kelly. Una realizzazione costruita su misura per lui che trova nel personaggio quel mix di charme e velata ironia che gli sono propri.

Il nuovo film di Baumbach presentato a Venezia ’25 è appena uscito in esclusiva su Netflix. Un film per un intrattenimento distratto giusto per una Piattaforma televisiva.

Al centro un viaggio interiore e nella realtà un viaggio fisico in treno da Parigi a Pienza sulle tracce della figlia, segnato da flashback sulle scelte fatte dall’attore. Una star che ha ottenuto il successo ma si pone domande esistenziali, riflette su di sé e sul Tempo. Il prezzo della popolarità, l’amicizia, i rapporti con le figlie. Uno studio psicologico di un attore e, per traslato, un’analisi delle crisi di identità di una parte della nostra Società.

Sulla carta una bella idea che dà un tocco di originalità ad un lavoro che si inserisce nel già ricco filone dei film sul divismo. La pellicola ha un approccio classico con il sentore quasi teatrale dei film hollywoodiani degli anni’40. L’inizio, sia pur lento a decollare, sembra mantenere la giusta centratura sul tema principale ma dal viaggio in treno in poi il film inizia a vacillare. La vicenda scivola in eventi artificiosi, inverosimili e pieni di cliché con personaggi improbabili. In breve la narrazione ed il ritmo si perdono, diventano ineguali ed incerti. Ci si smarrisce fra satira dello star-system e colore locale che supera i più banali stereotipi sui francesi e gli italiani. La sceneggiatura si rivela molto debole quasi un collage di varie scene incoerenti per contenuti e toni.

Peccato! Jay Kelly aveva buone premesse e nobili intenzioni ma non riesce nel suo intento e si ferma solo alla superficie. Un prodotto a tratti interessante ma ineguale, più malinconico che drammatico, nostalgico ma poco coinvolgente. Quel che salva il film è solo il buon cast e soprattutto il duo Clooney e Sandler in perfetta sintonia di ritmo e qualità recitativa. Sandler ruba spesso la scena ad un Clooney più gigione che mai.

Jay Kelly non è dunque il grande Baumbach che ci si aspettava. Di sicuro un’opera minore, imperfetta e discontinua che può essere considerata poco più che discreta solo per il cast e i rari momenti di grazia.

data di pubblicazione:08/12/2025


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