IL SENTIERO AZZURRO di Gabriel Mascaro, 2025

14 Nov 2025 | Accredito Cinema, Novità

(Foto personale della locandina ufficiale)

Con il motto “Un futuro per tutti”, divulgato in maniera ossessiva, il governo brasiliano sta varando un provvedimento volto ad accrescere la produttività del paese. Il piano prevede l’internamento degli anziani ultra 75enni in apposite colonie al fine di alleviare le rispettive famiglie da ogni incombenza nei loro confronti. Teresa, nonostante ricercata dalla polizia, rifiuta di essere privata della sua vita e fugge da casa per assicurarsi la propria libertà…

Il sentiero azzurro è diretto da Gabriel Mascaro, regista brasiliano molto apprezzato soprattutto come grande visionario che ama raccontare gli aspetti magici della vita. La storia di Teresa (Denise Weinberg) e la sua fuga dal proprio paese, dove lavorava ed era indipendente, è il pretesto per parlare di libertà. Una donna che non si rassegna a vedersi internare come un oggetto inutile, da eliminare al posto di qualcosa di più produttivo per la società. Il regista usa un linguaggio espressivo ricco di colore e sentimento, elementi questi che definiscono il carattere stesso del Brasile. Il film infatti è ricco di metafore che rendono più suggestiva la visione poetica della vita. In Mascaro c’è il desiderio di affermare, come irrinunciabile, ciò che è giusto e quindi tutto quello che spetta ad ogni persona in quanto tale.

Un viaggio attraverso la foresta amazzonica, con una natura ancora incontaminata, dove si incontreranno uomini strani ed eccentrici. Qualcuno, durante il tragitto, farà conoscere all’anziana donna una lumaca rara che emette una bava azzurra che, messa sugli occhi, fa vedere il futuro. Un film raro e di rara poesia che parla di sentimenti e di amore che possono rivelarsi nelle forme più disparate. Il viaggio che Teresa intraprende non è solo un atto di ribellione verso il sistema ma è una chiara affermazione della sua voglia di vivere. La protagonista vuole dimostrare a sé stessa e agli altri di essere una persona attiva e capace di dare, sfidando i limiti e le aspettative. Ecco perché il film assume una precisa valenza politica e simbolica senza tralasciare l’equilibrio tra impegno sociale e introspezione psicologica.

Il sentiero azzurro, anche se ambientato in un futuro imprecisato, risulta quanto mai attuale per le reali vicende che sconvolgono i precari assetti mondiali. Non è sicuramente un film didascalico perché altre sono le ragioni che spingono il regista a scegliere un linguaggio concreto e visionario nello stesso tempo. Un film che parla di invecchiamento sociale ma anche della possibilità di riscattarsi anche attraverso i sogni. La protagonista intraprende così un viaggio di formazione per riconquistare il proprio posto in una società che l’aveva emarginata. Attraverso questo percorso cerca di riscattarsi e di affermare la propria identità e dignità. Il film è stato presentato alla Berlinale di quest’anno dove ha vinto l’Orso d’argento – Gran Premio della Giuria con ampio consenso da parte della critica.

data di pubblicazione:14/11/2025


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