IL MAGO DEL CREMLINO di Olivier Assayas, 2026

(Foto privata della locandina)

Un film autoriale di qualità che funziona, vivo ed essenziale. Un tuffo nel cuore dei segreti e misteri del Potere Russo. Un viaggio fra storia e finzione, tra verità e falsità sull’ascesa al Potere Assoluto di uno sconosciuto: Putin! Un’immersione totale dietro le quinte dell’autoritarismo.

Assayas è un Maestro di Cinema. Un Autore eclettico ma dallo sguardo sempre acuto. Dal 1986 cambia registro ad ogni nuovo film. Dalla commedia romantica di Il Gioco delle Coppie al film di spionaggio di Wasp Network e ora al Thriller Politico con Il Mago del Cremlino.

Ispirato al best seller di Da Empoli e cosceneggiato con Emmanuel Carrère il film presentato anche a Venezia 2025 ci offre un’immagine di un momento storico, della Russia e di un uomo che arriva a personificare ogni potere in sé stesso. Un’analisi, da un’ottica insolita, della complicità del Potere con l’ambiguità. Un racconto tutto dall’interno, da parte di uno degli artefici del processo di costruzione del consenso e della manipolazione della verità. Siamo negli anni ’90, l’Unione Sovietica si sfalda nel caos. Un giovane intraprendente (Paul Dano) si fa strada, artista, produttore televisivo e infine Spin Doctor di un ex funzionario del KGB: Putin (Jude Law), il futuro Nuovo Zar.

Un mix di verità e fiction con forti riferimenti a personaggi reali. Un ritratto del cinismo e dei compromessi necessari per conquistare il vertice e restarci. La costruzione di una dittatura. Assayas non ha pregiudizi ideologici, non giudica Putin. Osserva con sguardo neutro il modo con cui il suo potere prende forma, cresce e diventa sistema e poi regime proprio con gli occhi del suo mago, di quel consigliere ombra capace di trasformare la realtà in mito.

Una narrazione tutta in flash back e con voix off. Un racconto a ritroso certo non facile a filmare ma che cattura. Un thriller politico forse un po’ convenzionale ma efficace grazie ad una sceneggiatura eccellente, a inquadrature particolari, dialoghi ben cesellati e ad una regia asciutta che riesce a dare al tutto i giusti ritmi. Un film corale che si avvale di un buon Cast. Jude Law è più vero dell’originale, affascinante e inquietante, Paul Dano altrettanto bravo regge il film dall’inizio alla fine. Stonano un po’ l’eccesso di flash back e le troppe scene di dialoghi che rasentano la verbosità. Peccati veniali, non stiamo parlando certo di un film d’azione. Semmai al film manca invece quel quid, quel soffio che lo avrebbe potuto far eccellere e che ci si poteva attendere da Assayas.

Ciò non di meno, nel complesso Il Mago del Cremlino resta pur sempre un film autoriale di qualità. Ambizioso, interessante e accattivante. Un film buono che funziona e si lascia vedere con piacere come meditazione sul Potere.

data di pubblicazione:23/02/2026


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