(20ª FESTA del CINEMA di ROMA 2025)
1960. Durante una festa organizzata nella magica cornice di un’isola bella e selvaggia Elio(Filippo Timi), uomo potentissimo e ricchissimo nonché padrone di casa, incontra Elena (Jasmine Trinca), moglie bella e annoiata, disposta a tutto pur di uscire dal grigiore della sua vita coniugale.
I due divengono la sera stessa amanti e di lì a poco si sposeranno, ottenendo l’annullamento rapido di entrambi i matrimoni da parte della Sacra Rota. Il gioco erotico tra i novelli coniugi fatto di possesso, depravazione e desiderio ossessivo, si articola tra alti e bassi sino agli anni 70. Ma dietro la facciata di spensieratezza si nascondono stati d’animo e dinamiche di ben altra natura: l’isola incantevole da “splendida facciata” diverrà una gabbia dorata che porterà la coppia verso un tragico epilogo.
Liberamente ispirato al delitto avvenuto a Roma il 30 agosto del 1970 nell’abitazione del marchese Camillo Casati Stampa di Soncino che uccise la moglie Anna Fallarino ed il suo giovane amante, il film di Andrea De Sica è tutt’altro che una ricostruzione giudiziaria. In realtà il caso delittuoso serve solo da spunto per parlare di possesso, violenza, ossessione, voyeurismo attraverso una storia decisamente anomala e unica nel suo genere che si inserisce bene in quel contesto storico. Il tema principale è la degenerazione di una relazione, al di là delle modalità in cui essa avvenga, che scatena un atto delittuoso. Gli interpreti sono entrambi bravissimi e “coraggiosi” nell’affrontare temi di trasgressione sessuale con tanta naturalezza. L’ambientazione isolata, il clima cupo e melodrammatico, il mare in tempesta ed il faro, la penombra delle scene, aggiungono fascino all’intera vicenda. E non manca un omaggio al nonno sulle note di Parlami d’amore Mariù.
Tuttavia, nonostante la mente corra al tema del femminicidio come epilogo di un sentimento di possesso, la vicenda ed il clima descritti nel film non inducono chi scrive a particolari riflessioni in tal senso. Inoltre la cronaca più recente ha portato a galla temi legati al delitto che spengono l’interesse sui giochi erotici dei coniugi Casati-Stampa, per accederne altri non meno “scabrosi”. Decisamente al pubblico va il giudizio finale.
data di pubblicazione:19/10/2025







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