Cinque madri minorenni vivono in una casa famiglia in Belgio, nei pressi di Liegi. Hanno storie difficili alle spalle e, così giovani e vulnerabili, non sanno come gestire la maternità arrivata troppo presto. Crescere un neonato senza avere nessun affetto che le possa supportare e proteggere in un momento così unico e particolare della loro vita, rende la possibilità di crearsi un futuro una sfida durissima, quasi impossibile.
Il dilemma è quasi per tutte se dare il proprio piccolo in adozione e ricominciare da lì. Jessica è quasi al termine della gravidanza ma ha il timore di non riuscire ad amare la sua bambina perché la sua vita è stata segnata dall’abbandono. Perla invece ha creduto nel rapporto con il padre di suo figlio Noè, ma lui, troppo giovane, non vuole assumersi una responsabilità così grande; Julie, nonostante il suo passato di tossicodipendenza, vuole creare una famiglia con Dylan e chiama la loro figlia Mia, come a voler “marcare” l’unica cosa vera e concreta che è riuscita a fare nella sua vita. Infine, ci sono Naïma e Ariane: la prima intraprende dei piccoli passi verso la sua autonomia, mentre la seconda è più che mai decisa a rompere con il suo passato per tornare a studiare e per dare a sua figlia Lili una vita migliore della sua.
A tre anni da Tori e Lokita i fratelli Dardenne tornano sul grande schermo con un film corale, diverso dai precedenti, e vincono il Premio per la Migliore Sceneggiatura a Cannes. “Non volevamo fare un film sulla maternità in astratto, ma sul coraggio e la paura di crescere insieme al proprio figlio. La società giudica queste ragazze, noi abbiamo voluto guardarle senza condanna”. La macchina da presa dei registi, con stile quasi documentaristico, segue le storie di ognuna di loro, regalando dignità alle loro vite fatte di fragilità affettiva ed incertezze su tutto, e lo spettatore non può non seguire con tenerezza e partecipazione le loro vicende. Il cast è formato perlopiù di attrici non professioniste, ma le loro angosce, sofferenze e paure ci aprono gli occhi su quelle che sono difficoltà oggettive, e ci commuovono.
Giovani madri è un film delicato, senza eccessi, essenziale, che ci fa riflettere su un problema senza tempo di queste donne troppo giovani e fragili per essere madri, ma abbastanza grandi per sentirsi in colpa solo per aver creduto di farcela.
data di pubblicazione:19/11/2025
Scopri con un click il nostro voto: 






0 commenti