FRANKENSTEIN di Guillermo del Toro, 2025

11 Nov 2025 | Accredito Cinema, Novità

(Foto privata)

Victor Frankenstein, dopo la perdita prematura della madre, deve subire la rigida educazione da parte del dispotico padre, illustre medico. Diventato adulto, si rivelerà come uno dei più celebri scienziati del tempo soprattutto per i suoi esperimenti sul corpo umano. Con l’aiuto finanziario di Henrich Harlander Victor si isolerà, insieme alla sua strumentazione, in una torre immersa nel nulla. Proprio lì farà nascere la sua Creatura, un essere apparentemente mostruoso che darà inizio al suo tracollo personale…

Frankenstein, con la regia di Guillermo del Toro, è stato presentato all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il film, tratto dal romanzo di Mary Shelley datato 1816, ha avuto diversi adattamenti cinematografici a partire dal 1910 quando venne realizzato l’omonimo film muto. Tutte le edizioni successive hanno cercato di dare una propria rappresentazione della mitica figura del mostro. Con l’interpretazione di Boris Karloff e la regia di James Whale si arrivò a creare un’immagine le cui fattezze sono rimaste indelebili nell’immaginario collettivo. Anche Guillermo del Toro non è esente da questa fascinazione e il suo film in qualche modo risulta fedele al soggetto originale. Nonostante ciò si conferma come regista innovativo e di grande talento, capace di raccontare il mito di Frankenstein con originalità e sensibilità.

Quello che più interessa e che cattura l’attenzione del pubblico è il significato intrinseco e del tutto personale che il cineasta ripone nella sua opera. Del Toro abbandona l’icona horror di Frankenstein, mostrando invece un essere buono e desideroso di affetto, lontano quindi dalle trascrizioni precedenti. La mitica figura realizza il desiderio universale di sentimento e di amore, diventando così un simbolo di umanità. Un film quindi che vuole evidenziare come il bisogno di indulgenza sia un tratto comune dell’uomo, ieri come oggi, al di là del tempo. Victor Frankenstein (Oscar Isaac) vuole sperimentare la vita dopo la morte e nasce così la sua Creatura (Jacob Elordi) che ha però il difetto dell’immortalità. Il Creatore diventa quindi ossessionato dalla sua stessa Creatura e cercherà con ogni mezzo di distruggerla, inseguendola fino ai ghiacciai dell’Artico.

Frankenstein non troverà mai pace fino a quando non ci sarà una riconciliazione finale e non abbandonerà l’idea di sfidare l’eternità. Un richiamo chiaro all’umanità di oggi, sopraffatta da mostri dalle belle apparenze ma poco propensi a riconoscere i propri sbagli e rimediare ai danni arrecati. Del resto il regista ha voluto proprio dimostrare quanto sia difficile restare umani in questo periodo, il meno umanizzante della storia. Un film gotico che, con il suo intrinseco messaggio, assume una valenza politica per evidenziare come oggi più che mai ci sia bisogno di amore e comprensione. Un cast curatissimo dove emerge l’interpretazione di Christoph Waltz nei panni del tormentato Harlander nonché quella di Mia Goth che interpreta Elizabeth. Il film, già nelle sale da qualche giorno, si può anche vedere sulla piattaforma Netflix che ne ha curato la distribuzione.

data di pubblicazione:11/11/2025


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2 Commenti

  1. Letta la buona recensione l’ho recuperato solo ora su Netflix. Malgrado il piccolo schermo uno splendido film gotico tanto spettacolare quanto innovativamente intimo. Veramente un grande momento di cinema sia tecnicamente che visualmente. Avrebbe meritato di passare più a lungo in sala

  2. Che bello! Sono contenta che Guillermo del Toro si sia ritrovato!!

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