DRACULA – L’amore perduto di Luc Besson, 2025

29 Ott 2025 | Accredito Cinema, Novità

(Immagine tratta da cartella stampa)

La storia, ambientata nel XV secolo, si ispira alla figura di Vlad III, principe di Valacchia. Tornato vittorioso da una guerra contro i barbari rinuncia a Dio dopo la brutale e crudele perdita dell’amata moglie…

Il film è una ennesima rivisitazione, questa volta a firma di Luc Besson, tratta dal leggendario omonimo romanzo sui vampiri di Bram Stoker. Dracula, signore dei vampiri, condannato a vagare in eterno fino a quando ritroverà l’amore che ha perduto. Ritorna quindi la storia del famoso Conte, quando ancora rimane nella memoria il recente adattamento curato da Robert Eggers con il suo impressionante Nosferatu. Ma questo nuovo Dracula è visivamente più classico, abbandonati gli schemi della storia originale, Besson trasforma tutto in una tragedia romantica. Il suo film parla in maniera esplicita di sentimenti e della ricerca disperata di un amore di cui si è stati ingiustamente privati.

La sua rabbia passa attraverso la negazione di un dio che gli ha tolto la sua sposa e gli ha rifiutato il privilegio di morire. Lo condanna così ad attraversare i secoli, diventando immortale, crudele e infelice. Decisamente fuori luogo il paragone con il Dracula di Coppola del ’92. Dietro a entrambi i film c’è una ricerca minuziosa del dettaglio, ma con Besson si ha comunque una ambientazione diversa. Il regista risulta pieno di nuove idee, ambientando parte della storia in una Parigi ricca e sontuosa, tra balli sfarzosi e acconciature patinate. Un film sicuramente originale nel genere realizzato da un cast eccezionale dove risalta la recitazione impeccabile di Caleb Landry Jones nei panni del Conte. Dracula riesce a destare persino tenerezza perché è un uomo solo, ferito nel cuore, destinato al castigo eterno pur di rivedere la sua amata. Un dramma d’amore tra gli sfarzi della Versailles imperiale.

Dracula – L’amore perduto è una storia affascinante che fa dimenticare il vampiro sanguinario e induce invece alla benevolenza e alla comprensione. Una colonna sonora ben ispirata quella di Danny Elfman, per non parlare dei costumi curati da Corinne Bruand. Scene che fanno pure sorridere di fronte agli interventi da esorcista del prete, interpretato da Christoph Waltz, o del dottore impersonato da Guillaume de Tonquédec. In questo film Besson affronta il rischio di rendere poco incisiva la figura del protagonista, forse esagerando nelle scene di corte e tralasciando la storia. A parte le stravaganze e le sue scelte criticabili, il film risulta comunque ben riuscito e godibile, che si segue volentieri. Ad eccezione di qualche eccentricità, Besson offre un intrattenimento efficace che non annoia. Dopo tante edizioni, sotto forma di Dracula o di Nosferatu, il Conte sembra destinato a risorgere ancora per sorprendere con la sua strana leggenda.

data di pubblicazione:29/10/2025


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