CINEMA ITALIANO: Bene, non benissimo, le cifre parlano

(Foto privata)

Secondo i recentissimi dati Cinetel nel 2025 il mercato cinematografico italiano ha confermato la stabilità della linea di tendenza verso un progressivo ritorno alla normalità dopo la Pandemia. C’è ancora molto da fare, ma conforta il trend costante.

Nel 2025 i nostri cinema hanno registrato ca.497 mln di incasso (493,9 mln nel ’24) e ca.68,3 mln di spettatori (69,7 mln nel ’24). Un risultato che conferma la stabilizzazione strutturale del mercato ma con luci e ombre. Gli incassi sono cresciuti complice l’aumento del prezzo dei biglietti e gli spettatori sono invece diminuiti (sarebbe stato peggio senza il ciclone natalizio di Zalone). La leggera flessione è stata determinata soprattutto da fattori congiunturali esterni: un anno cinematografico condizionato dalla mancanza di prodotti internazionali vincenti e dal ridotto numero di grandi produzioni americane.

Comunque sia, nello scenario europeo il comparto cinematografico italiano è l’unico che ha performato meglio degli altri paesi di riferimento. L’invidiatissima Francia dopo anni positivi ha incredibilmente perso il 13,6% di spettatori (156,7mln rispetto ai 181,5 mln del 2024), la Spagna ha registrato un calo dell’8%, Gran Bretagna e Germania sono rimaste quasi stabili.

L’Italia si conferma “un grande paese di Cinema” in cui andare al cinema è rimasta una pratica culturale e sociale indipendentemente dalle fasce di età. Si sono aperte nuove sale e sono anzi tornate le monosale. Le cosiddette Monosale di Continuità che garantiscono la presenza diffusa nei territori con una programmazione costante, sono fattore di aggregazione culturale e permettono una vita più lunga ai film. Soprattutto sono tornati al cinema i giovani (la fascia 15- 24 anni) ed il pubblico over 60.

Il Cinema Italiano raggiunge il 33% della quota di mercato (24,5% nel 2024) grazie ad un paio di titoli di successo e al calo della presenza americana scesa al 39,4% (54,2 del 2024).  Come detto c’è stato il fenomeno Zalone in soli 6 giorni di programmazione, ma nel resto dell’anno ci sono state giuste alternanze di film di qualità e di discreta fattura commerciale che hanno diversificato l’offerta e consentito di raggiungere ogni tipo di spettatore.

I migliori risultati del 2025 sono stati: Buen camino (4,4mln spettatori), Lillo & Stich (3,1mln spettatori), Follemente (2,4mln spettatori), Avatar 3 (1,9mln spettatori), Zootropolis 2 (1,8mln spettatori).

I migliori film italiani oltre a Buen Camino e Follemente sono stati Diamanti (1,3mln spettatori), Io sono la fine del mondo (1,2mln spettatori), Oi vita mia (1,1mln spettatori).

La sfida per il 2026 sarà mantenere le quote di mercato e fidelizzare il pubblico migliorando le strategie per rendere continua l’offerta di qualità, trasformare l’andare al cinema in una abitudine e allungare la vita dei film in sala.

data di pubblicazione:20/01/2026

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