CHOPIN, NOTTURNO A PARIGI di Michal Kwieciński, 2026

(Immagine tratta da cartella stampa)

Nel 1831, all’età di 21 anni, Frédéric Chopin lascia la famiglia a Varsavia e si trasferisce definitivamente a Parigi. Ormai pianista e compositore di indiscusso successo, gode il favore di tutta l’aristocrazia francese e persino della corte reale. Le sue sonate per pianoforte, che caratterizzano per eccellenza lo stile romantico, definiscono la sua musica come unica nel suo genere. Tormentato da una grave forma di tubercolosi, riuscì comunque a vivere una vita di divertimenti legandosi poi, per molti anni, con la scrittrice George Sand…

Per gli amanti della musica classica e, in particolare, della musica del grande Chopin questo film risulterà a dir poco sorprendente. Originale è infatti la maniera con la quale il regista e sceneggiatore polacco Kwieciński racconta degli ultimi anni di vita del suo connazionale. Il compositore, celebre per i suoi notturni e per le mazurche dal sapore squisitamente popolare, morì giovane di tubercolosi, malattia al tempo incurabile. Ecco che il regista pone l’accento su due fattori fondamentali che accompagnano l’intera narrazione. Il rapporto costante di Chopin con la morte e quello con la musica, per lui unica ragione di vita e di gratificazione personale. Chopin sa dissimulare bene la sua pena e la musica gli dà la forza necessaria per vivere e godere dei privilegi che Parigi può offrirgli.

Il regista vuole così dimostrare come l’anima del compositore sia stata contesa dalla Morte e dalla Musica, senza che nessuna delle due abbai mai ceduto. L’interpretazione dell’attore polacco Erik Kulm è sorprendente. Si identifica perfettamente con il personaggio riuscendo ad esprimere una vena ironica ma malinconica, un carattere libertino ma anche delicato, a tratti persino femmineo. Tutti elementi che trovano perfetto riscontro nelle sue stesse composizioni. Il film, curato in ogni minimo dettaglio è quindi il ritratto autentico di un uomo ammirato dagli uomini e adorato dalle donne. Lui stesso consapevole che la cosa più importante della sua vita è la musica. Anche i più appassionati melomani impareranno molto da questo film.

Nonostante Chopin, come altri compositori, sia stato influenzato dalla musica del suo tempo, tuttavia il linguaggio compositivo adottato viene considerato come unico e insuperabile. Ecco perché Chopin, notturno a Parigi è alla fine un’sperienza coinvolgente che unisce una rigorosa ambientazione storica a un’ottima informazione musicale, accessibile a tutti. Uno Chopin inedito che mostra di sé un’eleganza e una ricercatezza estrema accompagnate da una spregiudicata voglia di vivere in ogni possibile istante. Una riflessione profonda sul senso della vita stessa quando si intreccia con la presenza costante della morte. Un rimbalzare continuo tra musica e mondanità sullo sfondo di una Parigi in piena rivoluzione e trasformazione sociale.

data di pubblicazione.25/02/2026


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