REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

Amelio e  Pagliarani presentano alla festa del Cinema nella Sezione Ufficiale un interessante documentario che riesce a cogliere, con sguardo attento, le problematiche dei disagi sociali e di integrazione. Attingendo ad un variegato e significativo materiale d’archivio, ci viene narrata una buona fetta della storia dell’istruzione italiana partendo dai primi anni del ‘900 e rievocando poi con enfasi il periodo del “ventennio” dove la scuola e l’istruzione in genere venivano considerati una vera fucina di alti valori patriottici.

Con interviste reali a scolari e maestri, veniamo a conoscere una Italia molto grezza e poco integrata, appena uscita dal disastro della guerra, dove l’istruzione era ancora quasi un privilegio di pochi e dove l’analfabetismo era dilagante tra le classi sociali più basse.

Documentario di una semplicità disarmante, ma dal quale non si può che percepire la sensibilità di Amelio, regista al quale dobbiamo tanto per averci regalato quel capolavoro indimenticabile che è stato Il ladro di bambini.

Restiamo in attesa della seconda parte…

data di pubblicazione 20/10/2015

 








REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

THESE DAUGHTERS OF MINE di Kinga Debska, 2015 (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

Kinga Debska è una regista e sceneggiatrice polacca che ha studiato prima a Varsavia e poi a Praga realizzando, nella sua carriera cinematografica, diversi documentari e film fiction per la televisione per i quali ha ottenuto diversi riconoscimenti nel suo Paese.

In questo film Kinga Debska ci presenta due sorelle con caratteri e prerogative di vita completamente diversi che si trovano per gravi circostanze di malattia, che colpiscono prima la madre e poi paradossalmente anche il padre, a doversi fronteggiare per arginare una situazione delicata che sembra a tratti sfuggire loro di mano.

La prima, Marta, è una attrice di fiction televisive, che riscuote un discreto successo sul piccolo schermo ma non nella vita; Kesia, al contrario, insegnante elementare con un figlio ubbidiente ed un marito fannullone, apparentemente confusa e fragile sa comunque trovare una discreta armonia nel proprio ambito familiare. La condizione della madre con cui dovranno misurarsi, fornirà loro il pretesto, atteso forse da anni, per confrontarsi e finalmente per tirar fuori, ognuna per la propria parte, tutti i rancori e malumori accumulati negli anni.

Questo dello scontro-incontro tra le due sorelle sembra essere il fulcro centrale della storia mentre le malattie dei genitori sembrano rappresentare un tema secondario, da trattare senza pietismo se non addirittura con un pizzico di ironia e leggerezza, che purtroppo sullo schermo si trasforma in superficialità a causa della non convincente interpretazione delle due attrici protagoniste (Agata Kulesza e Gabriela Muskala) che spesso sembrano affrontare, insieme al padre Tadeusz (Marian Dziedziel), situazioni difficili in maniera quasi grottesca, minacciando quindi la credibilità della narrazione stessa.

 

data di pubblicazione 20/10/2015

 







REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

CAMPO GRANDE di Sandra Kogut (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale/Alice nella Città)

Ygor e la sua sorellina Rayane provengono da Campo Grande, una misera e polverosa periferia di Rio de Janeiro, ed una mattina, senza un apparente perché, si ritrovano davanti alla casa di Regina, nel lussuoso quartiere di Ipanema.

Da qui inizierà una spasmodica ricerca da parte dei due bambini che non si rassegnano all’idea di essere stati abbandonati dalla madre a casa di una estranea, ritrovandosi in una realtà che non gli appartiene, nel frastuono di una città moderna che sembra non lasciare spazio alla comunicazione interpersonale ed ai sentimenti più genuini.

La regista brasiliana si è specializzata nella realizzazione di video-arte ed in film che affrontano i problemi sociali del suo Paese.

Anche in questo Campo Grande, in selezione ufficiale alla Festa del Cinema in collaborazione con Alice nella città, viene trattato un ben conosciuto tema: il contrasto estremo e ben evidente tra due mondi contrapposti in una rumorosa e trafficata Rio; tuttavia non riscontriamo una vera e propria originalità nel trattare questo argomento, che neanche lo sguardo impaurito, ma nello stesso tempo altero, dei due piccoli protagonisti riesce a trasmettere pienamente.

Il film infatti va avanti seguendo un registro piatto e stereotipato, con pochi significativi colpi di scena che non riscattano appieno la narrazione della storia che si sussegue lenta.

data di pubblicazione 19/10/2015







REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

FOUR KINGS di Theresa von Eltz (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

Quattro adolescenti si trovano in una clinica dove, con metodi più o meno ortodossi, vengono curati i loro disturbi comportamentali.

Siamo alla vigilia di Natale ed i giovani, due ragazzi e due ragazze, sembrano con il passare del tempo veder accentuare i propri disagi in un ambiente ostile appena sfiorato dalla visita dei genitori che, per puro dovere, fanno sentire la propria presenza che si palesa anche come  l’origine e la causa dei loro traumi esistenziali.

All’inizio vigili e sospettosi tra di loro, si troveranno alla fine a dover ammettere a se stessi il desiderio di complicità e di affetto che li unirà sempre di più in un vortice di forte coesione emotiva.

Nonostante il tema sia visto e rivisto in tutte le possibili salse agrodolci, Four Kings convince per il linguaggio espressivo usato, che non lascia alcun sapore di scontato nella storia narrata ma che invece sembra unirci ai quattro protagonisti in una sorta di empatia.

Forse da alcuni potrà sembrare banale e prevedibile la figura del giovane medico psichiatra, comprensivo e progressista nel metodo di terapia usato verso i ragazzi, ma anche lì si intravede un disagio, una difficoltà ad inserirsi in un contesto asettico e preordinato nel quale la società, ed in particolare il contesto lavorativo della clinica, spietatamente lo costringe a muoversi.

La regista Theresa von Eltz, nata a Bonn, dopo aver studiato storia e scienze politiche a Berlino e Oxford si è occupata con successo di serie televisive e questo film, presentato nella sezione Alice alla Festa del Cinema di Roma, rappresenta il suo film di esordio.

data di pubblicazione 17/10/2015








REGISTRO DI CLASSE – Libro primo 1900/1960 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani (Festa del Cinema di Roma 2015 – Selezione Ufficiale)

THE BIG DAY di Pascal Plisson (Festa Cinema di Roma 2015- Alice nella Città)

Il regista francese Plisson ha avuto il suo grande giorno quando gli è stato assegnato il prestigioso César per il film On the way to school che per lui ha rappresentato veramente una sfida verso se stesso e verso tutti coloro che trovavano l’idea alquanto bizzarra: osservare la storia di quattro bambini, di quattro angoli sconosciuti del pianeta, per raccontare i loro sforzi quotidiani per raggiungere la propria scuola e poter ricevere una adeguata istruzione.

Analogo progetto educativo lo riscontriamo un questo film presentato quest’anno a ROMA in occasione della Festa del Cinema: anche qui abbiamo quattro giovani, ognuno diverso per cultura, ma tutti uniti nell’impegnarsi quotidianamente per raggiungere il proprio sogno di emancipazione da una realtà familiare fatta di miseria e di stenti.

Provenienti da quattro angoli sperduti del mondo, in questo documentario The big day vediamo intrecciarsi quattro storie diverse di quattro giovani che si impegnano, con grande sacrificio e sforzo, in attesa del grande giorno che cambierà radicalmente la propria vita e spalancherà le porte da un futuro migliore per sé e per i familiari che hanno fermamente creduto in loro.

Un tocco di pura poesia che ci fa comprendere a noi tutti, anche a quelli che non sono più giovani, come nella vita il prefiggersi un obiettivo, qualunque esso sia, è fondamentale per farci stare bene con noi stessi.

Belle e vere le immagini in sottofondo che ci hanno aiutato a comprendere in pieno la realtà in cui si muovono i quattro protagonisti.

data di pubblicazione 17/10/2015