SETE di Amelie Nothomb – ed. VOLAND 2020

SETE di Amelie Nothomb – ed. VOLAND 2020

Chi conosce la Nothomb sa che la 54enne scrittrice belga fin dai suoi primi esordi nel 1992 con Igiene dell’assassino e poi con i vari romanzi che si sono via via succeduti al ritmo di uno l’anno, non è certo un’autrice che si possa dire che possieda il dono della giusta misura. Così come la si può adorare e detestare, così lei ama provocare con l’originalità dissacrante del suo stile e dei temi al cui centro c’è autobiograficamente lei stessa o il corpo fisico con i suoi bisogni o limiti. Ecco quindi, fra i tanti: Stupore e tremori nel 1999, Metafisica dei tubi nel 2000 e Biografia della fame nel 2005. La scrittrice riesce sempre nelle sue provocazioni e la sua megalomania aveva bisogno di un protagonista all’altezza della sua stessa megalomania, e quindi, cosa di meglio stavolta che lasciare i campi autobiografici e mettersi nei panni di Gesù Cristo dando parola in prima persona ai suoi pensieri e scrivere così una versione tutta personale di un Vangelo, il “Vangelo secondo Amelie Nothomb”.

L’autrice in SETE da voce infatti al corpo di Gesù qualche ora prima della sua passione e crocefissione, non come figlio di Dio ma soprattutto come essere umano. Quali sono i suoi pensieri? Quelli degli Evangeli o piuttosto quelli di un uomo? Pensieri umani e terreni sul senso di una scelta, sulla paura e sulla sete, il bisogno di acqua di un corpo per sentirsi ancora vivo. Un monologo provocante e provocatorio, dissacrante e dissacratorio, un libro molto controverso che è la rappresentazione del paradosso Nothomb. La scrittrice, come al solito, sa ben scegliere un tema originale e sorprendente, controlla con la sua solita maestria lo stile, scrive bene e la lettura è fluida; che sappia scrivere bene e sappia provocare è innegabile, ma non basta! Affrontare un tema come quello della crocefissione dal punto di vista del corpo è una buona idea, è innegabile, ma non basta! L’intero breve libro manca purtroppo di profondità, le riflessioni sono troppo superficiali, quasi banali e non arrivano di certo a toccare né il cuore né lo spirito. SETE non è né buono né cattivo, non aggiunge nulla di nuovo ai lettori, credenti o non credenti che siano, è intelligentemente provocatorio ma nulla di più, manca proprio la sostanza, la effettiva consistenza dei contenuti. Davanti a tanta ambizione il risultato è assolutamente del tutto trascurabile.

Questa volta il giochino non è riuscito. Forse un libro scritto velocemente, che va letto velocemente e … ancor più velocemente va dimenticato.

data di pubblicazione:18/03/2020

LA ROMA DI MUSSOLINI di Paolo Sidoni – Newton Compton editori, 2020

LA ROMA DI MUSSOLINI di Paolo Sidoni – Newton Compton editori, 2020

“…La viabilità di Roma è male organizzata e mancano i piazzali; i monumenti sono ristretti entro costruzioni di nessun pregio e perdono gran parte della loro bellezza…” così scriveva a Napoleone, ai primi del 1800, Camille de Tourner, Prefetto dell’amministrazione capitolina francese. Roma era la “Seconda città dell’Impero”, ma la discrepanza tra la magnificenza di una città ideale e la mediocrità della città reale era tragicamente percepita dall’amministrazione francese. Già allora emergevano in tutta la loro drammaticità i problemi che decenni più tardi, i Piemontesi prima, Mussolini poi indicheranno come i nodi da sciogliere per la modernizzazione e la grandezza della Capitale. In una città ritornata vitale le esigenze del ruolo, la crescente pressione demografica ed il processo di motorizzazione impongono interventi urbanistici che portano alla contrapposizione fra i paladini del pittoresco sedimentatosi nei secoli e quanti invece in tutto ciò vedevano solo malformazioni e degrado da sanare e modernizzare.

La Roma di Mussolini di Sidoni, acuto saggista ed attento ricercatore e storico, non è un libro destinato ai soli specialisti, tutt’altro, è invece un libro accessibile a tutti perché è uno sguardo, un’analisi acuta di quanto avvenuto fino a ieri l’altro per consentirci anche di meglio comprendere l’oggi. E’ quindi una buona opportunità di avere una visione precisa, semplice e completa degli eventi e degli antefatti che hanno portato alla Città così come la viviamo oggi e di conoscere come sono stati disegnati i suoi assetti urbanistici e pianificata la sua monumentalizzazione e come sarebbe potuta essere e perché non lo è. Un’analisi completa, documentata e ricca di aneddoti, di sorprese, di fatti e retroscena spesso gustosissimi, scritta con stile asciutto e scorrevole, dello sviluppo e delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche che incisero sul volto di Roma nel tentativo di farne una grande metropoli moderna. Una modernità che veniva intesa come razionalismo e futurismo, che aveva bisogno di spazi, di nuove regole e modelli e, per quanto difficile, doveva anche riuscire a coniugarsi con le tradizioni. Uno dei risultati fu lo stile architettonico del “Monumentalismo Neoclassico Semplificato” che, sottolinea Sidoni, affrontando in modo distaccato, senza preconcetti ideologici, un tema che ha visto scontrarsi nel passato visioni contrapposte, non fu solo italiano o fascista, ma fu universale ed è infatti presente negli edifici pubblici a Washington, a Parigi, a Dublino e in altre grandi città. Dunque un libro che merita di essere letto e consultato e che può interessare e soddisfare sia gli appassionati di cose romane sia ed anche coloro che ci sono solo venuti a vivere, per dar loro l’opportunità di meglio comprendere dove si trovano.

data di pubblicazione:18/03/2020

RAGIONE DA VENDERE di Enrico Pandiani – ed. Nero Rizzoli 2020

RAGIONE DA VENDERE di Enrico Pandiani – ed. Nero Rizzoli 2020

Enrico Pandiani ha avuto l’abilità, l’intelligenza e l’originalità con il suo romanzo di esordio nel 2009 Les Italiens di inventarsi e dare poi vita ad una saga narrativa avvincente e di successo centrata su una squadra di flic parigini detti, per l’appunto, les italiens. Una squadra investigativa in forza nella Brigata Criminale con sede nel famoso e fascinoso 36, Quai des Orfèvres di Parigi (colpo di genio nel colpo di genio: la stessa della Polizia Giudiziaria di Maigret!) e tutta formata da poliziotti di origini italiane, dal forte spirito di corpo perché legati fra loro da un senso di comune appartenenza, di amicizia e di “famiglia”. Sono guidati dal commissario Jean Paul Mordentì, intuitivo, spregiudicato, violento ma anche umano e seduttivo: un mix giovanile, una versione 2.0 di Jean Gabin, di Lino Ventura e di Yves Montand, molto francese ma anche italiana al tempo stesso.

Con Ragione da Vendere uscito in libreria lo scorso anno, siamo già arrivati al 7° romanzo della serie ma il fascino tutto particolare ed originalissimo della Storia di Pandiani resta ancora assolutamente vivo, fresco, coinvolgente ed intrigante.

Questa volta il commissario e la sua affiatatissima squadra sono coinvolti in un’indagine complessa dai delicati risvolti internazionali. Un caso tutto particolare legato al traffico e furto di opere d’arte ed ai crimini ad essi collegati, in una caccia senza quartiere nel cuore di Parigi, dei possibili responsabili, fra conflitti a fuoco, uccisioni, donne misteriose, rapimenti e colpi di scena e sottostorie all’interno della Storia principale che alimentano la suspense narrativa.

Le atmosfere sono quelle disincantate tipiche dei gialli americani popolari alla Dashiell Hammett (si veda il Falcone Maltese) e quelle realistiche dei noir classici francesi. Del poliziesco hard-boiled abbiamo i ritmi veloci, i dialoghi autentici e pungenti ed una trama articolata e complessa che riesce a mantenere però la tensione sempre viva e costante fino all’ultima pagina. Pandiani è abile nel miscelare azione ed investigazione, connessioni umane e psicologiche, cinismo e passione. La sua scrittura è chiara, dettagliata ed efficace e la lettura è piacevole grazie ad un susseguirsi di colpi di scena veritieri e mai artificiosi e ad un’ambientazione perfetta e ad un giusto mix di humour e sarcasmo. Ragione da vendere è un polar veramente efficace in cui nulla è superfluo, un poliziesco che non annoia mai con inutili ripetitività e che è trascinante e coinvolgente grazie anche al fascino “franco-italiano” tutto particolare e charmant dei protagonisti i cui caratteri sono vivi ed evolvono con l’evolvere stesso dei fatti e delle situazioni. Un romanzo ben confezionato, credibile ed efficace che fila via liscio e che alla fine dispiace che sia già finito.

data di pubblicazione:10/03/2020

IL REGNO DELLE OMBRE di Louise Penny – ed. EINAUDI Stile Libero 2020

IL REGNO DELLE OMBRE di Louise Penny – ed. EINAUDI Stile Libero 2020

Il “Mistero Louise Penny” prosegue! Come era prevedibile è appena uscito per i tipi Einaudi un nuovo libro dell’autrice canadese, scritto nel 2018 è il 14° dei 15 finora realizzati sulle inchieste dell’Ispettore Armand Gamache. E’ una “rincorsa” molto insolita ed un po’ schizofrenica che costringe il lettore italiano (che abbia letto i tre finora pubblicati) in dinamiche e situazioni in cui spesso si fatica a ricostruire le personalità, le psicologie e le evoluzioni maturate nel tempo sia dei personaggi sia dei fatti narrati, privi come si è degli antefatti sulla vita e sulle vicende dell’Ispettore, del suo mondo e dei suoi amici o stretti collaboratori che l’autrice ha invece narrato di romanzo in romanzo con continuità progressiva. Meraviglie del “determinismo editoriale”!   Riusciranno a far scattare l’innamoramento fra lettori e personaggi??   Bella scommessa! Vedremo.

In questo romanzo la Penny ci riporta, come al solito, nell’idilliaco villaggio di Tre Pini, il microcosmo in cui Gamache si rifugia ritrovandovi la sua cerchia di amici, un contrasto fra la pace del piccolo centro ed il duro e violento mondo esterno del Québec. L’autrice gioca con il lettore portando avanti varie storie parallele: da una parte un intrigo legato ad una precedente inchiesta a causa della quale l’Ispettore è momentaneamente sospeso dall’incarico in attesa dell’esito delle indagini interne; dall’altra una storia originale e complessa legata ad un testamento molto insolito di cui Gamache è chiamato ad essere “co-esecutore”. L’atmosfera del libro è molto malinconica (l’autrice spiegherà perché), cupa, quasi una sorta di bilancio esistenziale dei personaggi. Ciò non di meno, pur in un “regno delle ombre”, pur in un quadro debordante di tristezza, aggressività ed amarezza c’è sempre una luce di speranza legata al prevalere della lealtà sul tradimento. Lo stile narrativo della Penny ricorda sempre di più quello di Agatha Christie anche se il suo Gamache non ha però molto a che vedere con Hercule Poirot. Al contrario il nostro è un uomo pieno di dubbi, di umanità e di umiltà. Una forza tranquilla, un uomo forse freddo e flemmatico ma un uomo che sa far squadra con i suoi collaboratori.

La psicologia dei vari personaggi è messa in primo piano, le emozioni e le riflessioni prevalgono sempre sull’azione. Il ritmo narrativo è sobrio e costante, scorrevole senza picchi, con sprazzi di humour per dare respiro al lettore. Un lavoro quello della Penny tutto di scavo in profondità ove dramma ed ironia possono coesistere così come la vita con la morte. Il finale riserva alcune rivelazioni sull’evoluzione della serie. Ma erano prevedibili. Il Regno delle Ombre è una lettura piacevole che mantiene quel gusto “di una volta”, una lettura in cui la tensione resta fino alla fine. La scrittrice infatti, malgrado il numero di libri già dedicati all’Ispettore Capo, non sembra affatto perdere né verve né ispirazione e … continua a procedere al suo dolce “ritmo di … valzer lento”.

data di pubblicazione:29/02/2020

INFOGRAFICA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE di Jean Lopez e Nicolas Guillerat – ed. L’IPPOCAMPO 2020

INFOGRAFICA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE di Jean Lopez e Nicolas Guillerat – ed. L’IPPOCAMPO 2020

Per quale motivo interessarsi ancora ad un ennesimo libro sulla Seconda Guerra Mondiale?    E … chi mai potrà leggere questo libro? Si farebbe un torto enorme far passare via questo lavoro, pubblicato a fine 2019, come un’opera destinata solo e soltanto ad ex militari in pensione, a storici o a pochi altri addetti ai lavori! Tutt’altro, in realtà è un libro accessibile a tutti, compresi i non specialisti, e che può essere letto anche come un romanzo su una vicenda che non è affatto remota, ma è invece ancora attuale e condiziona tuttora la nostra visione del mondo ed i conflitti, le sfide e le realtà che viviamo oggi.

Un approccio del tutto originale e finora unico, quello propostoci dagli autori che han fatto la scelta di spiegarci, attraverso schemi, piantine, grafici e brevi testi le caratteristiche di un evento apocalittico, rendendo comprensibili le grandi sfide strategiche che sottostavano il conflitto, tramite l’analisi (non pedante, non accademica e non di parte) delle tante connessioni fra le problematiche militari, politiche, economiche ed energetiche delle varie forze in gioco.

Il risultato conseguito è veramente rimarchevole perché si tratta di un’opera ben strutturata ed utile, quale che sia il livello di conoscenza di chi legge, e che offre un’opportunità di una visione d’insieme, precisa, semplice, completa ed incisiva. Una panoramica esaustiva ed al contempo una sintesi chiara degli eventi, dei loro antefatti e delle loro conseguenze, grazie soprattutto all’uso dell’infografia che è, a tutti gli effetti, il vero marchio di fabbrica distintivo di tutto questo lavoro. Un risultato che ben pochi altri libri sull’argomento possono offrire ad un pubblico potenzialmente vasto. La visione grafica consente infatti all’istante la lettura e la comprensione di situazioni complesse, un modo del tutto nuovo di leggere e decodificare gli avvenimenti mediante la lettura, la comparazione e l’interpretazione dei dati e delle cifre. Il tutto sostenuto, come accennavamo, anche da testi di accompagnamento non troppo lunghi ma sufficienti per poter contestualizzare i fatti e poter dare un senso ai dati rappresentati, ed anche da alcune pagine tematiche e commenti specifici.

L’intera opera è scorrevolmente articolata in quattro parti:- il quadro umano, produzione e risorse militari ed economiche; – armi ed eserciti; – battaglie e campagne militari; – bilanci finali e linee di frattura, e viene presentata in una forma accessibile ed esauriente, una vera miniera di informazioni, da studiare o anche solo da consultare.

Un libro quindi che può veramente interessare e soddisfare sia gli appassionati sia i neofiti. Un libro arricchente, che ha certo anche qualche difetto di leggibilità di alcune grafiche troppo piccole o troppo difficili da decifrare, ma poco danno vista la qualità generale e, giova ribadirlo, l’assoluta originalità dell’opera.

data di pubblicazione:26/02/2020