AGATA CHRISTIAN – DELITTO SULLE NEVI di Eros Puglielli, 2026

(Foto tratta da cartella stampa)

Agata Christian- Delitto sulle Nevi è l’ultimo tentativo italiano di coniugare l’impianto del giallo classico con il linguaggio frizzante della commedia, un Knives Out all’italiana, che gioca apertamente con i topoi del genere e con l’iconografia del giallo isolato in un luogo chiuso. Il film ha un cast corale eterogeneo, in cui Christian de Sica fa da capofila, nei panni di un investigatore irriverente, accompagnato da caratteristi e volti noti dell’intrattenimento nostrano.

Nel cuore narrativo c’è Christian Agata (Christian de Sica appunto), che si autodefinisce “il miglior criminologo d’Europa”, invitato nel sontuoso castello di una ricca famiglia dell’industria ludica per un evento promozionale. L’ambiente innevato della Valle d’Aosta, tra Gressoney e Cervinia, diventa subito cornice ideale per un omicidio: il patriarca Carlo Gulmar viene trovato morto in circostanze bizzarre, e il detective deve dipanare una matassa di sospetti, segreti familiari e dinamiche umane.

Il film di Puglielli si fonda su un equilibrio tra commedia farsesca e intrigo investigativo, a vantaggio però della battuta e del gioco di coppia comica tra il detective cinico ed il brigadiere ingenuo, interpretato da Lillo Petrolo. Questo non è necessariamente un difetto, ma chiarisce l’intento del film di privilegiare la leggerezza rispetto alla costruzione di un puzzle giallo rigoroso.

Il resto del cast, da Maccio Capatonda a Paolo Calabresi, da Chiara Francini ad Alice Pagani, è diligente e aderisce al registro richiesto. La presenza del rapper Tony Effe, al suo primo impegno cinematografico significativo, aggiunge poi un ulteriore elemento di novità allo schieramento, dimostrando come il film tenti di dialogare con pubblici diversi.

In definitiva Agata Christian non reinventerà il cinema italiano, ma rappresenta un tentativo interessante di esplorare un filone da noi poco praticato: la commedia gialla moderna, quell’impianto da Invito a Cena con Delitto che all’estero è già stato ampiamente cavalcato. È un film che funziona certamente più come intrattenimento e gioco meta-cinematografico, che come giallo da risolvere, con un punto di forza che è l’alchimia del cast, e che, se viene accolto con lo spirito giusto, può benissimo trasformarsi in un piccolo cult di stagione, soprattutto per gli amanti del genere.

data di pubblicazione:04/02/2026


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1 commento

  1. Direi che il tentativo di fare un Knives Out all’Italiana davvero non è riuscito e il vostro voto “Buono” è proprio immeritato! (Ho visto uscire dalla sala tanti spettatori delusi).
    Il problema del nostro Cinema è nella scrittura, quasi fossimo incapaci di realizzare una commedia frizzante senza condirla di volgarità. Peccato… basterebbe copiare i nostri vicini francesi o gli inglesi che del genere giallo e ironico sono Maestri.

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