Finlandia. Due sorelle di mezza età sono produttrici artigianali di una prelibata birra locale. Insoddisfatte del vuoto delle loro esistenze vivono con entusiasmo la richiesta di una terza sorella di avere come regalo di nozze 100 litri della loro mitica birra. Potranno finalmente mostrare il loro unico talento. Ma la deliziosa bevanda sparisce…
Visto all’ultima Festa di Roma 100 LITRI di BIRRA esce sui nostri schermi solo oggi, in un clima già vacanziero. La scelta dei distributori conferma di fatto le valutazioni sul film.
Si tratta di una piccola, piccola commedia noir che prende più o meno garbatamente in giro le abitudini e gli stereotipi dell’idilliaca ma anche noiosa provincia finlandese. Un mix di umorismo non sempre sottile, di assurdo e surreale e, perché no, anche di fierezza delle tradizioni locali.
Nikki, regista apprezzato nei circuiti festivalieri, realizza il suo lavoro combinando in modo originale gli elementi della commedia, del dramma, e della satira sociale inserendoli poi in contesti al limite del bizzarro e del grottesco con rimandi al cinema indie americano. Citare anche i Cohen, che pur vengono in mente, sarebbe però eccessivo.
Lo spunto è stravagante, la necessità di trovare prima del matrimonio la birra “scomparsa” dà il via ad un’avventura folle, fatta di incontri, scontri, conflitti verbali e fisici insoliti, sopra le righe e surreali sullo sfondo di una meravigliosa Finlandia estiva. Il ritmo è cadenzato dall’affannosa lotta contro il tempo e dal susseguirsi di situazioni e personaggi uno più bizzarro dell’altro.
L’autore sa di certo raccontare le sue storie in modo efficace e con un gusto dell’insolito tutto suo. Sa trattare le emozioni sottostanti la quotidianità e la banalità di certe esistenze. Sa cogliere le debolezze della natura umana. Tutto ben filmato ed interessante a tratti anche gradevole. Il film appare però troppo legato alla sensibilità ed alla realtà locale. Potrà risultare utile per meglio conoscere persone, usi, costumi e tradizioni sociali di una Finlandia profonda e rurale. Non si va però al di là di tutto ciò e di certo non ha quel “respiro alto” necessario per farne una grande commedia.
100 LITRI di BIRRA è quindi solo una simpatica critica di una certa realtà e un’arguta riflessione sulle relazioni inter parentali, sui sensi di colpa e le frustrazioni. È discretamente gradevole, ma nulla di più!
data di pubblicazione:17/07/2025
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