John Dutton è l’erede di uno storico ranch nel Montana su cui domina alla pari di un feudatario. Vedovo, ha quattro figli adulti, tutti con  caratterini niente male. Il ranch è attiguo alla riserva indiana. Figli a parte, deve vedersela con il losco impresario che vorrebbe sfruttare parte dei terreni del Dutton Ranch per trarne profitti più meno legali. La prima stagione non risolve niente, ma accade di tutto

Guardare Yellowstone e partire per il Montana. Magari! Per ovvie ragioni, invece, possiamo solo limitarci a seguire la serie TV con Kevin Costner su Sky Atlantic e sognare, un giorno, di poter conoscere dal vivo uno dei posti più belli degli USA. Uno stato, non a caso definito, the Big Sky Country, confinante con il North e South Dakota a sud e il Canada al nord; una terra sconfinata con una densità di popolazione pari a 3 abitanti per kmq( altro che il “distanziamento sociale”…) e per gli amanti dei western la località del Little Big Horn di custeriana memoria…Ma torniamo alla nostra serie, che, dopo il successo riscontrato negli USA (dove ne sono già state trasmesse due intere stagioni) rischia di diventare l’ennesimo tormentone che si protrae per “n” annate. Abbiamo seguito la prima con interesse ed emozioni contraddittorie; da un lato, lo splendore dei posti, la perfezione maniacale, della sceneggiatura, degli attori, della colonna sonora (country songs di alto livello), della fotografia, dall’altro, storie e drammoni già visti, seppure riciclati in salsa western-moderno. I personaggi? Buoni, neanche tanto, ma comunque rudi e conservatori, cattivi come solo i moderni speculatori sanno essere, il tutto, se vogliamo, già visto dai Borgia in poi, ma, ripeto, confezionato in modo così sapiente (i giovani direbbero “paraculo”, absit verbis iniuria) da costringere lo spettatore a volerne sapere ancora di più, dopo la prima stagione che lascia con un finale che più aperto non potrebbe. Nelle prime nove puntate, godibili e ri-godibili sulle varie piattaforme Sky, a farla da padrone in tutti i sensi è stato Costner, anche tra i producers della serie, nei panni di John Dutton, intransigente cow boy-allevatore, vecchio patriarca di una famiglia, composita a suo tempo, scioccata dalla scomparsa dell’amata madre. Con figli così e un contesto di convivenze complesse è chiaro che tutto non poteva risolversi facilmente e in breve. Detto della impeccabile regia e sceneggiatura di Taylor Sheridan ( I Segreti di Wind River, Hell or High Water, Soldado, Sicario), un plauso va ai notevoli interpreti , a parte Costner che sembra avviarsi a ruoli alla John Wayne, la sensuale Kelly Reilly (la sciagurata ma intensa figlia Beth), il tormentato Luke Grimes, novello Dean (Kayce Dutton), il viscido ma fascinoso Wes Bentley (il figlio Jamie, avvocato dalle aspirazioni politiche), il super cattivo Danny Huston (Dan Jenkins), e i molti altri non citati, ma tutti puntuali nelle rispettive caratterizzazioni. Per concludere e in estrema sintesi, ecco quanto accade in Yellowstone I: John Dutton cerca di proteggere il proprio ranch (il più grande di tutti gli USA) da speculatori, dalla Riserva Indiana (non tutti i pellerossa sono buoni…) dal Primo Parco Nazionale. È chiaro che non poteva farcela in una sola stagione!

data di pubblicazione:16/04/2020

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