(Via XX Settembre, 13 – Roma, 05/09/2016)

Una visita nel cuore del reparto dei corazzieri, scoprendo, sotto le armature luccicanti, un mondo ricco di particolari sorprendenti.

 

La brezza mattutina sui fori imperiali viene deviata da un’invisibile aura baldanzosa, che ti protegge come uno scudo il corpo rinvigorito.

L’energia positiva delle persone assiepate sui marciapiedi si trasfonde fino alle profondità del tuo animo, rendendo l’incedere maestoso e solenne.

Le onde sonore delle grida incitanti travolgono la sabbia cutanea che ti avvolge le membra, propagandosi nella forma di un brivido caloroso, che rinfranca lo spirito e infonde sicumera.

Frazioni di vita in cui ti senti acclamato come un gladiatore che entra nell’arena, come un imperatore romano portato in trionfo dopo una campagna vittoriosa.

È questa la sensazione provata dall’ex maresciallo di palazzo, quando sfilava come corazziere al fianco del Presidente della Repubblica durante le cerimonie ufficiali; un’emozione indescrivibile, un ricordo che non riesce a trasmettere con le parole.

La visita guidata alla caserma dei corazzieri permette di conoscere da vicino il prestigioso corpo speciale dei Carabinieri e di partecipare, anche se solo per il tempo di un giro di lancette, alla vita dei 240 cavalieri che la popolano.

Trascinati dall’appassionante spiegazione del tenente colonnello Buti, impreziosita dagli aneddoti raccontati dagli altri ufficiali incontrati lungo il percorso, attraversiamo i diversi ambienti di questo luogo perfettamente autosufficiente. Dall’ampia stalla dei cavalli – dove diamo da mangiare alle imponenti creature – all’accogliente refettorio sotterraneo – in cui scopriamo un capolavoro architettonico di epoca romana appartenente alla dinastia dei Flavi –, passando infine per il lungo corridoio centrale dell’edificio – ove sono esposti i simboli appartenenti alla storia di questo corpo.

Far parte di questo gruppo è indubbiamente un onore, ma richiede anche molto sacrificio e requisiti particolari (come l’altezza). Un metro e novantacinque centimetri che consentono di incutere rispetto e proteggere il capo dello Stato in tutte le visite ufficiali, conferendo lustro al nostro paese.

Fortemente voluti da Einaudi, che ne scongiurò l’abolizione, il reggimento dei corazzieri si distingue per la vigoria, la forza, il valore, l’eleganza e la potenza. E hanno dimostrato il loro coraggio non appena se n’è presentata l’occasione, in ossequio al motto che si staglia sulla parete dell’ingresso: VIRTUS IN PERICULIS FIRMIOR.

data di pubblicazione:06/11/2016

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