Parenti serpenti? La famiglia è un bel pezzo della società civile italiana ma spesso è un microcosmo che riserva sorprese. Famiglie protette dal familismo e da segreti inconfessabili. Da questo viluppo si dipana la storia complicata che Mara Fux disciplina con maestria. Tra parentele insospettabili, coperture moraliste e una vita che comunque si produce come in una recita di fronte a continui disvelamenti e a cambi di prospettiva. Un punto di forza nei dialoghi che fanno avanzare la trama attraverso le contraddizioni e i conflitti dei protagonisti. La curiosità sembra l’impulso predominante che spinge la protagonista a non accontentarti della realtà superficiale ma la indice a frugare nell’albergo genealogico alla ricerca di una ricostruzione non fittizia del reale e dell’esistente. A fronte della pigra acquiescenza di chi la circonda si riafferma un perentorio desiderio di parresia, di girare le carte coperte e a addivenire alle rivelazioni possibili. La tesi non è sviluppata come un teorema perché s’intreccia e s’interseca con una vita dedita al lavoro, alle pubbliche relazioni, al marketing nel mondo dello spettacolo ed anche su questo versante vengono scritte parole non banali che mostrano la vera faccia dello show business. La capacità di padroneggiare la materia sempre più incandescente del plot è uno dei sicuri punti di forza del libro. Che non ha toni drammatici ma pacati e come in un andamento a spirale conduce il lettore a cibarsi della stessa ansia di verità della narratrice. Perché si sa di verità non si è mai sazi. La famiglia che nasconde segreti dietro un’apparente normalità potrebbe essere una qualunque delle famiglie italiane che tacciono e si nascondono di fronte all’evidenza di parentele scomode se non addirittura negate. Istituzione in crisi la famiglia, per alcuni baluardo da rilanciare. Certo, un valore che lo stato già sociale oggi poco difende. Di qui l’impressionante crisi di natalità di quello che una volta era il Belpaese.

data di pubblicazione:30/08/2019

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