Karin è di origine lituana e si trova internata in un campo di raccolta profughi durante la seconda guerra mondiale. Pur di rimanere in Italia, ed ottenere la cittadinanza, accetta di sposare Antonio e lo segue pertanto nella sua terra natia, l’isola di Stromboli, dove fa il pescatore. La donna non riesce però ad adattarsi alla vita decisamente retrograda del posto, sentendosi sempre più prigioniera, sia per le enormi differenze culturali con la gente del luogo sia per il carattere violento e geloso del marito che la accusa di infedeltà. La donna, incinta, non ha altra scelta che lasciare l’isola facendosi aiutare dal guardiano del faro, unica personale disponibile a sostenerla nella ricerca disperata della salvezza per sé e per il figlio che porta ancora in grembo. Sullo sfondo di questa storia il vulcano, che con le sue frequenti eruzioni, minaccia la vita dell’intera comunità e ostacola così i piani di fuga di Karin alla quale, al colmo della disperazione, non rimane altro che invocare l’aiuto di Dio.

Il film fu girato da Rossellini sull’isola di Stromboli e Ingrid Bergman, per la sua singolare interpretazione, vinse il Nastro d’Argento. Durante le riprese ebbe inizio una relazione sentimentale tra l’attrice ed il regista che, a quei tempi, aveva già un legame con Anna Magnani alla quale inizialmente aveva destinato il ruolo di protagonista. La Magnani, per ripicca, montò una produzione per girare a Lipari il film Vulcano, che interpretò insieme a Rossano Brazzi e Geraldine Brooks, e che, anche per la concorrenza con il film di Rossellini, riuscì ad ottenere un imprevedibile riscontro. In Italia Stromboli ebbe un discreto successo, sia pur inferiore alle aspettative, se non altro per la curiosità del pubblico, alimentata dalla stampa scandalistica dell’epoca, riguardo l’unione tra il famoso regista e l’altrettanto famosa attrice svedese, soprattutto perché entrambi erano già a loro volta sposati.

Tutta la situazione ebbe il merito di far scoprire a livello turistico le Isole Eolie, che ci suggeriscono una tipica ricetta: la frittella.

INGREDIENTI: 4 carciofi, 300 grammi di piselli freschi e 300 grammi di fave fresche sgusciate, una cipolla bianca, 3 cucchiai di aceto, 1 cucchiaio di zucchero, olio d’oliva, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO: Per prima cosa bisognerà specificare che, contrariamente al nome, la preparazione non prevede alcuna frittura, ma anzi un umido composto da tre tradizionali ortaggi. Bisogna sbollentare per circa 10 minuti una grande cipolla bianca dopo averla tagliata a fette; quindi scolarla e farla rosolare in abbondante olio d’oliva. Aggiungere i carciofi ben puliti e tagliati a spicchi, i piselli e le fave, e lasciare cuocere a fuoco lento con un mezzo bicchiere d’acqua, sale e pepe a piacere. Aggiungere quindi l’aceto e lo zucchero in modo da creare un equilibrato sapore agrodolce. Terminata la cottura lasciare raffreddare. La frittella va gustata fredda, meglio ancora dopo 24 ore dalla sua preparazione.

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