Come aveva promesso Alice Basso ci ha regalato una nuova avventura di Vani Sarca e, anche questa volta, le pagine corrono: il libro è divertente, sarcastico, pieno di citazioni letterarie, una commedia romantica ma anche un giallo e un noir ben congeniato.

Conosciamo la ghostwriter torinese Vani Sarca dalla precedente avventura, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, e sappiamo che ha un grandissimo potenziale empatico che le permette di entrare nella testa degli “scrittori” per cui dovrà lavorare, sappiamo che non sa a cosa serva quel locale che si trova in tutte le case e si chiama “cucina”, sappiamo che si taglia i capelli da sola da quando aveva 15 anni e che il suo look ne fa una Lisbeth Salander italiana.

Bene, fatta questa premessa immaginate il suo sgomento quando Enrico Fuschi, direttore editoriale delle Edizioni L’Erica, le proporrà il successivo impegno lavorativo che consisterà nello scrivere la storia di una celebre famiglia torinese, per inciso fondatori di una sartoria di alta moda famosa nel mondo, attraverso le ricette della loro anziana cuoca… Che cos’è lo scalogno capo? Un alimento che porta iella? Esilarante!!!

Ma non dobbiamo dimenticare che Vani è ora consulente della Polizia di Stato e già dalle prime pagine dovrà assumere questo doppio ruolo, dopo che l’anziana cuoca confessa innocentemente un omicidio per cui è già stato arrestato un colpevole anni prima…

Si comincia pertanto ad indagare, e anche questa volta al fianco della protagonista ci sarà il commissario Berganza, che non solo sarà il suo mentore per l’indagine poliziesca ma anche in cucina! Scopriremo che Berganza è un vero gourmet e sarà indispensabile, a una Vani che si nutre di patatine e birra scura, per rendere fruibili, al grande pubblico che acquisterà il libro su cui sta lavorando, le informazioni avute dalla cuoca.

Come se non bastasse questa ciclopica fatica, Vani dovrà prendere parte anche a una grand soirée nella villa sulle colline torinesi, alla quale si presenterà con uno splendido vestito da sera di alta moda fornitole proprio dalla sartoria dei suoi intervistati; il commissario Berganza sarà il suo cavaliere e sfrutterà questa occasione per portare avanti l’indagine.

Il libro si alterna tra passato e presente, tra storie di tradimenti e ricette di cucina, tra omicidi premeditati e interrogatori. Al fianco di Vani, oltre ai già citati Enrico Fuschi e il commissario Berganza, ritroviamo anche Morgana, la quindicenne alter ego di Vani e Riccardo Randa suo ex fidanzato che ci riserverà qualche colpo di scena. Ancora complimenti ad Alice Basso, come per il precedente anche questo libro è stato piacevolissimo, simpatico, ironico, tagliente. Non posso che restare in attesa della prossima avventura.

data di pubblicazione:17/09/2016

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