ROMANS di Ludwig e Paul Shammasian, 2017 – Alice nella città

(12^ FESTA DEL CINEMA DI ROMA – 26 ottobre/5 novembre 2017)

Ospite di Alice nella città Romans diretto dai fratelli Shammasiane con Orlando Bloom splendido protagonista. Romans è un film feroce che su un abuso sessuale subito da piccoli costruisce una devastante disamina della rabbia, del disgusto verso se stessi e del desiderio di vendetta che alla fine evolve verso il perdono.

Immagini dure e sofferte sin dalla prima scena per un film che mette a nudo l’animo di un uomo incapace di fidarsi del prossimo e tormentato da un evento traumatico della sua infanzia. Malky (Orlando Bloom), un giovane operaio impegnato nella demolizione di una chiesa dove da bambino ha subito una violenza sessuale, ha una relazione apparentemente di solo sesso con Emma (Janet Montgomery) ma è spesso irascibile lasciandosi andare ad atti di violenza inconsulti ed immotivati. Il suo segreto lo tormenta e lo condiziona; il ritorno in città del prete responsabile della violenza,  impone a Malky di fare i conti con il suo passato per potersi liberare della sete di vendetta che lo attanaglia e quindi andare avanti con la propria vita.

Le immagini sono spietate sin da subito: sotto i colpi incessanti di un martello, un crocifisso diventa prepotentemente protagonista della scena dando il via ad un susseguirsi di atti di violenza ed autolesionismo. Incapace di amare ed essere amato, Malky è un uomo devastato dal trauma dell’abuso, che lo ha snaturatoed è incapace di sciogliere i lacci del trauma psicologico che lo lega.  Ma la famiglia e gli amici restano sordi e impassibili di fronte alla progressiva caduta nell’abisso. Inizia così il suo incubo, che si dipana attraverso incontri scontri con la fede e con l’amore che prova per Emma, ma che non è in grado di esternare. Le ombre del suo inconscio lo portano in un inferno interiore senza speranza e neppure l’amore per l’anziana madre riesce a fornirgli un po’ di conforto. Il dialogo confessione di fronte alla madre morta lo porta a superare la vendetta ed a credere nel perdono, che non garantisce invece la pace al vecchio prete che trova solo nel suicidio l’espiazione alle proprie colpe.

La densità del dramma rende in alcune scene il film stucchevole e esteticamente ridondante; rimane la straordinaria prova di attore di Orlando Bloom che rende comunque il film intenso e meritevole di essere vissuto.

data di pubblicazione:05/11/2017








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